“Shoah: raccontare l’indicibile”: a Sezze si ricordano le vittime dell’Olocausto

L'appuntamento per venerdì 27 gennaio in occasione della Giornata della Memoria; l'iniziativa, nata da un'idea dell'associazione culturale no-profit "Araba Fenice", vedrà coinvolte tante associazioni setine e singoli cittadini

“Shoah: raccontare l’indicibile”: questo il titolo dell’iniziativa in programma domani, venerdì 27 gennaio, a Sezze in occasione della Giornata della Memoria

L’appuntamento, che vedrà coinvolte anche ante associazioni setine e singoli cittadini, è in programma presso il Centro polifunzionale “Le Colonne di Tito” per le 21. 

Da un’idea dell’associazione culturale no-profit “Araba Fenice”, con l’organizzazione di Simonetta Bernola e Carla Pasqualucci, “si tesserà insieme il filo della memoria di uno degli orrori più tremendi del Novecento” spiegano gli organizzatori. 

I partecipanti si esibiranno in canzoni, musica e danza sul tema della Shoah e leggeranno brani, testimonianze e poesie tratti dal libro “Judenrampe. Gli ultimi testimoni”, di Anna Segre e Gloria Pavoncello. 

“Shoah: raccontare l’indicibile” è un evento che si inscrive nella manifestazione “Quanto tempo è passato… Ti racconto la Storia”, una serie di appuntamenti che da anni intende promuovere il ricordo, sottolineare l’importanza della Memoria e promuovere la ricerca storica. Non a caso, l’iniziativa è organizzata anche in collaborazione con il Centro Studi di Storia Contemporanea “Luigi Di Rosa”, che nella sua biblioteca vanta un’importante sezione dedicata proprio al genocidio nazista. 

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Avere consapevolezza della propria storia vuol dire schiacciare l’indifferenza con la responsabilità, significa rendersi conto della barbarie di cui è capace la società e prenderne coscienza affinchè non accada più nulla di simile. È fondamentale per costruire il futuro. Ascoltare le testimonianze di chi è sopravvissuto alla Shoah equivale a diventare tutti testimoni”.

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