Giornate delle Migrazioni, un successo la rassegna per i 60 anni del campo profughi

Circa 1500 persone hanno preso parte a conferenze, proiezioni, visite guidate, concerti e mostre d’arte per la tre giorni in occasione dei 60 anni dell’istituzione del campo profughi di Latina. Presentato il documentario “Fuga per la Libertà”; protagonisti anche gli studenti

Conferenze, proiezioni, narrazioni, visite guidate, concerti e mostre d’arte hanno caratterizzato le “Giornate delle migrazioni”, la rassegna che si è tenuta nei giorni scorsi a Latina in occasione dei 60 anni dell’istituzione del campo profughi Rossi Longhi.

Una tre giorni di confronto, conoscenze e commemorazioni, possibile grazie all'opera volontaria di tutti coloro che hanno partecipato, e che ha visto una massiccia risposta anche dei cittadini. Circa 1500 le persone che hanno preso parte ai vari momenti che hanno scandito la rassegna incentrata proprio sulla commemorazione per l’importante anniversario del campo profughi che ha ospitato tra il 1957, all’indomani dell’invasione dell’Ungheria, e il 1989, caduta del muro di Berlino, oltre 100 mila rifugiati che scappavano dai paesi dell’est europeo.  

Le Giornate delle Migrazioni

Il progetto è stato ideato e organizzato da Emanuela Gasbarroni, che ha realizzato anche il documentario “Fuga per la liberta’, presentato davanti ad una sala gremita al cinema Oxer e nelle mattine agli studenti e alle istituzioni, e ha visto la collaborazione degli studenti della Terza M del Liceo scientifico Gb. Grassi che sono stati preparati alla tematica nel corso di un mese, nell’ambito di un progetto di alternanza scuola lavoro,  con documenti, foto, incontri con esperti. 

I ragazzi hanno contribuito attivamente all’organizzazione dell’evento, realizzando anche la grafica, la gestione dei social, le visite guidate e la produzione di contenuti presentati durante gli eventi.

Gli appuntamenti

Fin dalla mattina del 19 ottobre con la presentazione del lavoro svolto e la proiezione del film nell’aula magna del G.B. Grassi, la partecipazione e’ stata notevole e commossa. Gli studenti, che non conoscevano nulla della storia del Campo profughi di Latina, hanno rivolto domande agli ex profughi presenti in sala e hanno anche voluto scattare foto con loro. C’erano Alex Konik e Mihai Babeanu (protagonisti del film) Marino Putinia, Mihai Staneascu, Tatiana Covor che hanno ricordato ai ragazzi l’importanza di vivere in un paese libero e in pace. Dopo l’inaugurazione della mostra degli artisti che si trovavano al campo (collezione Vincenzo Piccaro), presso il bar del Liceo Gb Grassi e le toccanti parole di presentazione di Massimo Pompeo, “è stato un susseguirsi di ricordi, testimonianze di gesti solidali, memorie di incontri,  storie di accoglienze, incontri conviviali, narrazioni da parte dei cittadini di Latina - spiega Emanuela Gasbarroni -. Una affabulazione necessaria ed emozionante per una città, che ha vissuto il campo profughi come un segno identitario e di avventura umana nel bene e nel male”. 

La mattina del 20 ottobre a 60 anni esatti dalla intitolazione  del Campo profughi a Roberto Rossi Longhi, nella sala conferenze dell’Università Pontina, dove una volta c’era il campo, il nipote Pier e il fratello Fabrizio hanno voluto testimoniare con le loro parole il ruolo cruciale che ebbe il loro congiunto per l’accoglienza dei rifugiati, e la commozione per averlo ricordato. C’erano anche Federico Soda e Stephane Jacquemet che rappresentano OIM (organizzazione Internazionale delle migrazioni) e UNHCR (Alto commissariato per I rifugiati delle Nazioni Unite) le piu’ importanti agenzie che in questo momento gestiscono il flusso di migranti. Il prefetto Pierluigi Faloni, la vicedindaca di Latina Maria Paola Briganti, Giuseppe Bonifazi  e Paola Campana del Polo pontino dell'Università La Sapienza hanno portato i loro saluti. I ragazzi della terza M, poi, per tutta la giornata hanno effettuato visite guidate per un centinaio di persone con notizie storiche all'ex campo profughi. Nel pomeriggio è stata organizzata una visita guidata a Sermoneta da parte della Cooperativa Il Sentiero con la guida Marina Badini, per gli ex profughi tornati e la sera, uno dei momenti più commoventi con la presentazione al cinema Oxer, davanti ad una platea gremita del film "Fuga per la libertà" di Emanuela Gasbarroni. 

Il terzo giorno, sabato 21 ottobre, si è parlato di migrazioni al giorno d'oggi davanti ad una platea di studenti del liceo scientifico Gb Grassi . Con i relatori Emilio Drudi (giornalista e associazione "Nuovi desaparecidos") Patrizia Ciccarelli, assessore ai servizi sociali e pari opportunità Comune di Latina, Carlo Miccio, mediatore culturale, Antonio Luigi Quarto, Prefettura di Latina, Selene Fiorini assistente sociale). I ragazzi hanno partecipato con grande attenzione, ponendo domande, dibattendo, affermando le posizioni  più diverse e il confronto è stato intenso. Nel pomeriggio l'orchestra della Pomm, Piccola orchestra di musiche dal mondo, diretta da Luigia Berti, ha incantato a travolto la platea con lo spettacolo "Ritmi migranti". Percussioni, xilofoni, voci melodiose, pianoforte per una narrazione dei migranti italiani che andavano all'estero cercando la fortuna. Toccante la partecipazione del pubblico. La fonica e le luci sono state allestite dai ragazzi sedicenni coordinati dal bravissimo Karol del Liceo G.B. Grassi, che hanno offerto il loro lavoro di ore e l'apparecchiatura tecnica.

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