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Domenica, 28 Novembre 2021
Cronaca

Giornata mondiale vittime dell’amianto, il ricordo di Latina

Due convegni a Roccagorga e Latina per aderire alla giornata che commemora le vittime dell'amianto. Legambiente, Libera e l'Osservatorio Nazionale Amianto in prima linea

Si celebra domani la Giornata Mondiale delle vittime dell’amianto, una giornata molto importante e particolarmente sentita anche nella provincia pontina. Due gli appuntamenti un programma, uno a Latina e uno a Roccagorga per quella che sempre più diventa una data di particolare rilevanza.

Stabilita il 28 gennaio del 2005 a Porto Alegre (Brasile), durante il Forum Mondiale dell'Amianto e poi confermata alla Conferenza europea sull'amianto del 22-23 settembre 2005. Una celebrazione doverosa e un impegno comune che deve essere rinnovato, anche in considerazione dei circa 120mila morti l'anno e delle 32 milioni di tonnellate di amianto che ancora si maneggiano senza precauzioni.

Anche nel territorio pontino, ancora, esistono capannoni, stalle, come anche strutture pubbliche o abitazioni che posseggono il pericoloso materiale.

LATINA - Gli appuntamenti per domani sono a Latina e Roccagorga. Presso il Villaggio della legalità di Libera a Borgo Sabotino si terrà il convegno “Ambiente e Salute, beni comuni da difendere insieme” organizzato da Legambiente in collaborazione con l'Avis Lazio, il Terracina Social Forum e l'Osservatorio Nazionale Amianto.

L’incontro si terrà dalle 10 alle 16 e sarà un modo anche per ricordare la tremenda vicenda di Cernobyl del 26 aprile del 1986, il più grande incidente nucleare che è costato la vita a centinaia di persone. Durante il convegno si alterneranno sul palco i rappresentanti di Libera, Legambiente e Ona, come anche importanti esperti del settore.

ROCCAGORGA – L’Ona, in collaborazione con il Comune di Roccagorga, ha organizzato un convegno-manifestazione, alla quale interverranno, con il Presidente Nazionale, Avv. Ezio Bonanni, il Dott. Arturo Cianciosi, l'Ing. Flavio Domenichini, l'Avv. Elidea Cammarone, il Sindaco di Roccagorga, Dott.ssa Carla Amici, e la parlamentare On.le Sesa Amici, componente della commissione affari istituzionali (PD).

Scenografia dell’incontro  un luogo storico, quella piazza 6 gennaio che nel 1913 fu teatro di una delle repressioni liberali, che fece annegare nel sangue le legittime aspettative del popolo sovrano che si ribellava ai soprusi per chiedere giustizia sociale, legalità e libertà.

“L'Osservatorio Nazionale Amianto riparte dunque da Roccagorga e dalla piazza 6 gennaio, facendosi portatrice di quella eredità ideale e morale, per combattere le lobby dell'amianto che sacrificano la vita umana al profitto, che ha già provocato la morte di centinaia di migliaia di cittadini, e che ancora seminerà lutti e tragedie” afferma l’associazione.

“Contro questi assassini la nostra associazione intende lottare con gli strumenti della non violenza, della democrazia e della legalità, per ottenerne l'affermazione della responsabilità e la bonifica dei siti come strumento di prevenzione primaria, e la sorveglianza sanitaria che purtroppo sono a rischio per essere stati già esposti al cancerogeno”.

RENATA POLVERINI, PRESIDENTE DELLA REGIONE LAZIO – “Dare impulso ai lavori delle Commissioni consiliari del Lazio impegnate nell’esame delle proposte di legge in materia di amianto affinché si pervenga ad un testo unificato ed il Consiglio approvi, al più presto, il Piano Regionale Amianto”, chiede la governatrice del Lazio, Renata Polverini, in una lettera indirizzata al presidente del Consiglio regionale, Mario Abbruzzese, annunciando l’adesione della Regione Lazio alla Giornata Mondiale in memoria delle vittime dell’amianto, che si svolge sabato 28 aprile.

“In memoria delle vittime dell’amianto e per fare in modo che, in futuro, non debbano più ripetersi simili tragedie - scrive Polverini - occorre che tutte le forze politiche si facciano carico della approvazione del Piano Regionale Amianto attraverso un percorso condiviso Giunta-Consiglio che, partendo dalle proposte di legge presentate dai consiglieri regionali, consenta di pervenire all’esame di un testo unificato in Commissione regionale Sanità e di approvare il Piano Regionale Amianto”.

Al fine di offrire ai lavori del Consiglio un contributo tecnico qualificato utile a tale percorso condiviso, conclude Polverini nella lettera “abbiamo promosso la costituzione di una task force tecnica presso la Presidenza affinché noi tutti possiamo raggiungere questo importante obiettivo politico e chiudere definitivamente la dolorosa ‘partita’ del nostro Paese con l’amianto e per segnare una importante svolta nel segno della salute dei cittadini e della sicurezza dei luoghi di lavoro”.

La Regione Lazio ha inoltre promosso, attraverso il Centro Regionale Amianto della Regione Lazio, istituito presso il Laboratorio igiene industriale della Asl di Viterbo, una campagna informativa sull’amianto diretta ai Dipartimenti di prevenzione delle Asl e, quindi, a tutto il mondo della sanità e del lavoro. La campagna vuole informare e sensibilizzare i cittadini sui rischi dell’asbesto. E’ stata effettuata una prima mappatura della presenza di materiali contenenti asbesto nel territorio regionale, aggiornata al maggio del 2011, anche attraverso l’uso di un microscopio a raggi x per garantire una analisi maggiormente approfondita.

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