Giorno del Ricordo, studenti a Basovizza per commemorare le vittime delle foibe

Circa 70 ragazzi partiti da Latina con i loro insegnanti e una delegazione guidata dal sindaco hanno partecipato oggi alle celebrazioni di Trieste. Corona deposta da Di Giorgi al monumento alle Foibe di Basovizza

Per non dimenticare: ricorre oggi, 10 febbraio, il “Giorno del Ricordo”, del ricordo delle migliaia di vittime del massacro delle foibe e dell'esodo giuliano-dalmata, di una delle pagine più brutte della storia del Novecento per lungo tempo, appunto, dimenticata.

E grande commozione e partecipazione questa mattina alle cerimonie che si sono svolte a Basovizza a cui hanno preso parte anche circa 70 studenti di Latina, partiti con i loro insegnanti insieme ad una delegazione dei rappresentanti del capoluogo composta dal sindaco Giovanni Di Giorgi, Marilena Sovrani, Cesare Bruni, Fausto Furlanetto e Luca Bracchi.

Durante la celebrazione, a cui hanno partecipato anche il sindaco di Trieste, Roberto Cosolini, e il presidente della regione Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, Di Giorgi ha deposto una corona della città di Latina al monumento alle Foibe di Basovizza per poi incontrare lo steso primo cittadino di Trieste a cui ha consegnato dei doni simbolici, rafforzando i legami tra le due città.
“Essere presenti qui a Basovizza è motivo di orgoglio soprattutto per essere qui insieme agli studenti di Latina per riannodare i fili di una memoria a lungo dimenticata nella nostra coscienza nazionale - ha commentato Di Giorgi -. Queste terre hanno un forte legame con la nostra città un legame storico e di identità, Latina è nata e cresciuta grazie anche all’apporto di tante diverse etnie ed ha avuto la responsabilità e l’orgoglio di accogliere gli esuli giuliano-dalmati, contribuendo a non far dimenticare questa pagina tragica e triste della storia italiana.

E’ importante che le nuove generazioni abbiano conoscenza diretta di quanto accaduto in questi luoghi. Troppo a lungo la coscienza nazionale è stata privata di un pezzo importante della nostra storia e della nostra memoria collettiva. Da quando nel 2004 è stata istituita la giornata del ricordo è stato compiuto un passo importante per colmare quel debito di onore che tutti noi abbiamo verso una parte di italiani costretta a subire l’umiliazione della segregazione dell’oblio".

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La delegazione degli studenti di Latina è stata accolta con particolare commozione dalle autorità ma soprattutto dalle famiglie degli esuli. Particolarmente significativa la visita che gli studenti hanno compiuto al sacrario di Redipuglia e al Monte San Michele, da cui prende il nome uno dei borghi della nostra città, nel centenario dell’ingresso italiano nella prima guerra mondiale.

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