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Giovedì, 9 Febbraio 2023
Cronaca Sabaudia

Esemplare di Ibis colpito da un’arma da fuoco: Hannibal è grave, forse non potrà più volare

Ad aprile insieme ad un altro esemplare della specie quasi estinta avevano posto delle uova sul tetto di un'azienda a Roma. Enpa: “Una vergogna senza fine, subito le nuove sanzioni contro il bracconaggio”

Rarissimo esemplare di Ibis eremita colpito da un colpo di arma da fuoco nei pressi di Sabaudia; ferito gravemente forse non potrà più tornare a volare. A denunciare quanto accaduto l’Enpa.

Hannibal ed un altro esemplare della specie quasi estinta e minacciata secondo la lista Rossa dell’IUCN (Unione Mondiale per la Conservazione della Natura) avevano deposto delle uova a Roma, su un tetto di una nota azienda lo scorso aprile. Un evento eccezionale con i i volontari dell’Enpa che avevano raccolto la segnalazione e si erano recati sul posto per monitorare la situazione  e garantire la piena sicurezza per gli animali.

“Oggi - viene spiegato attraverso una nota - apprendiamo da ‘Bentornato Ibis’, organizzazione di tutela ambientale, che Hannibal è stata colpita da un'arma da fuoco dai bracconieri mentre era in un campo nei pressi di Sabaudia e che il Reparto Carabinieri del Parco Nazionale del Circeo l'ha trovata gravemente ferita. Grazie all'intervento dei Carabinieri e di ‘Bentornato Ibis’, Hannibal è stata salvata ma probabilmente non tornerà più a volare”.

“Il nostro Paese con più di 6 milioni di uccelli uccisi ogni anno è maglia nera in Europa contro le direttive europee e le convenzioni internazionali - spiegano dall’Enpa -. Siamo sorvegliati speciali ma le nuove sanzioni anti bracconaggio non sono ancora mai state varate. Una responsabilità politica pesantissima che il Governo Draghi deve superare con un provvedimento immediato nei confronti di chi si macchia di un delitto così odioso. La peggiore ironia è che il Governo ha annunciato la chiusura della procedura pilot che l’Europa nel 2017 aveva avanzato contro di noi per questi crimini contro la Natura ma noi chiederemo che venga riaperta. I controlli ambientali sono drasticamente allentati a causa dello scioglimento della Polizia provinciale e la fusione del corpo dei Forestali con L’Arma dei carabinieri. E anche viste queste difficoltà siamo infinitamente grati a tutti coloro che ancora si operano per il rispetto della legalità. Il volo spezzato di Hannibal è una vergogna! Che altro dobbiamo aspettare per varare le nuove sanzioni contro il bracconaggio?” conclude l’Ente Nazionale per la Protezione degli Animali. 

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