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ICity Rate, Latina nelle ultime posizioni tra le “città intelligenti”

Fotografia desolante per la provincia pontina: secondo l'ICity Rate, la classifica delle città intelligenti realizzata dal Forum PA, Latina è 89esima su 103 province

Non c’è pace per la Latina. Dopo la drammatica situazione emersa dal report Ecosistema Urbano, di Legambiente e Sole 24 Ore, il territorio pontino sprofonda anche nella classifica di ICity Rate, la classifica delle città intelligenti realizzata dal Forum PA, 83esima su 103 città.

“Una fotografia desolante di una città che mostra chiaramente i segni della mancanza di progettualità e molto probabilmente i limiti di una classe politica inadeguata – afferma Giorgio De Marchis, capogruppo del Partito democratico -. L’innovazione, l’inclusione, l’interazione e l’intelligenza evocati dalla “I” di ICity non abitano a Latina quindi”.

“E infatti ci vuole poco a verificare quanto emerge dall’istantanea realizzata da ICity, basta fare alcuni esempi sulla mobilità urbana, sull’assenza di isole pedonali e sull’uso della tecnologia nella pubblica amministrazione, del tutto sconosciuto nel Comune di Latina”.

Scorrendo le varie classifiche settoriali, prosegue De Marchis, “ci si rende conto che a livello di dimensione economica Latina finisce addirittura al 91simo posto, sulla dimensione ambientale all’87esimo, sulla governance al 79esimo posto, sul living all’82esimo, sulla dimensione “people” al 79esimo posto, sulla mobilità finisce al 93esimo posto”.

I parametri presi in considerazione sono quelli della ISO 14001, dell’intensità brevettuale, dell’incidenza di imprese giovanili, dell’indice di dotazione della rete ferroviaria, della densità imprenditoriale, dell’inquinamento, della depurazione delle acque, della Pubblica amministrazione certificata, delle politiche energetiche, degli investimenti in cultura, della soddisfazione della domanda di asili nido, delle pari opportunità, della scuola digitale e dell’associazionismo. Si tratta solo di alcuni dei criteri utilizzati per la classifica.

“Da subito abbiamo chiesto che il Comune istituisse un assessorato all’innovazione – conclude De Marchis - . Riteniamo questa proposta valida ancora oggi, perché non c’è futuro in una città che non riesce a evolversi, ad aggiornarsi e a diventare competitiva. Purtroppo si continua nella politica degli annunci rinunciando a mettere in campo ipotesi e strategie”.

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