Braccianti indiani “sfruttati” nei campi, riunione in Prefettura

Consiglio territoriale per l'immigrazione, con l'assessore Valente, convocato dal prefetto D'Acunto. Tra le proposte l'istituzione di una task force che veda la collaborazione tra istituzioni e parti sociali

La Prefettura di Latina

È prevista per questa mattina alle 10.30 la riunione del consiglio territoriale per l'immigrazione voluta e convocata dal prefetto di Latina, Antonio D’Acunto.

Al centro dell’incontro, come si legge in una nota, “l'esame delle tematiche relative all'impiego nel settore agricolo di cittadini extracomunitari di etnia indiana”.

Questione, questa, che si è fatta ancora più delicata dopo la diffusione del dossier di “In-migrazione” che ha raccontato la storia dei braccianti indiani sfruttati e costretti a doparsi per sopportare il durissimo lavoro nei campi.

Alla riunione oltre ai componenti del Consiglio territoriale parteciperanno anche l'assessore regionale al lavoro, Lucia Valente, il sindaco di Sabaudia, Maurizio Lucci, e i vertici provinciali delle forze di polizia.

L’INCONTRO – Presenti alla riunione in Prefettura per discutere della drammatica situazione legata all’immigrazione e allo sfruttamento lavorativo, oltre al prefetto anche i comandanti di guardia di finanza, carabinieri, corpo forestale e il questore di Latina, insieme all’assessore regionale al lavoro Lucia Valente. Presenti anche Inps, Inail, Asl e DTL, il sindaco di Sabaudia Lucci, oltre a rappresentanti del mondo del volontariato e dell’associazionismo, tra cui il dr Marco Omizzolo di “In migrazione” e del sindacato.

“Dopo l’escalation, anche mediatica, del fenomeno immigrazione, legato alla fortissima presenza di indiani sikh sul territorio, per lo più riconducibile a fenomeni di sfruttamento in generale, dagli  alloggi irregolari, ai permessi falsi, allo sfruttamento lavorativo, la prefettura ha sentito l’esigenza  di cominciare a tessere una rete intorno a questi comportamenti che rischiano, se non monitorati  costantemente, di diventare una piaga sociale” ha commentato la Flai Cgil al termine dell’incontro.

Dal canto loro le forze dell’ordine hanno evidenziato le iniziative messe in atto, soprattutto nell’ultimo periodo, per contrastare da un lato i fenomeni di sfruttamento, in collaborazione con la Direzione Territoriale del Lavoro, che hanno portato anche alla sospensione dell’attività lavorativa per due aziende del territori, ma anche contro l’uso e lo spaccio di stupefacenti nella comunità indiana, anche se "non vi sono elementi oggettivi che facciano ritenere che facciano ritenere che l'assunzione di queste sostanze da parte dei braccianti indiani sia dovuta alla necessità di far fronte alle dure condizioni della lavorazione dei campi.

Durante l’incontro, la Flai e la Cgil di Latina - rappresentati dal segretario della Flai Eugenio Siracusa, dai Segretari Confederali  Maurizio Cardosello e Lucilla Magini e supportati da Roberto Iovino dell’Osservatorio Placido  Rizzotto della Flai Nazionale - hanno evidenziato la necessità, condivisa anche da tutti i partecipanti al tavolo, di “costituire un tavolo permanente per incrociare i dati ed attivare azioni volte al contrasto dei fenomeni malavitosi e fautrici di politiche di  inclusione sul territorio, rilanciando un protocollo d’intesa consegnando al Prefetto il secondo Rapporto sulle Agromafie e Caporalato realizzato dalla Flai Nazionale”.

Da qui la proposta dell’assessore Valente, di costituire un tavolo specifico su Latina, in cui saranno coinvolti l’assessore regionale alla sicurezza e all’agricoltura e che avrà il compito di realizzare delle buone pratiche del lavoro. E proprio sulla costituzione di un tavolo permanente, che abbia le caratteristiche della task force per la condivisione delle informazioni tra gli enti interessati e la programmazione delle iniziative per far fronte al lavoro nero a caporalato da convocarsi nelle prossime settimane, si è espresso favorevolmente anche il prefetto di Latina D’Acunto.

I COMMENTI - “Esprimiamo soddisfazione per questo incontro – ha detto al termine Eugenio Siracusa della Flai Cgil –; sono anni che ci battiamo su questi temi e finalmente ora cominciano ad arrivare anche risposte mirate da parte delle Istituzioni. Guardiamo con favore alla realizzazione della task force e al tavolo istituzionale che la Regione Lazio costituirà ad hoc. Da qui possono nascere iniziative e proposte di legge come per esempio quella del collocamento obbligatorio in agricoltura con premialità per le aziende virtuose e con penalizzazioni per le aziende che ancora si rivolgono al caporalato sia italiano che etnico”.

“Abbiamo avuto la sensazione che tutti abbiano compreso come questo fenomeno non sia ne da sottovalutare e nemmeno da minimizzare, - prosegue Giovanni Gioia Segretario generale della Flai Cgil di Latina - ma sul quale invece bisogna rilanciare e fare sistema per invertire la tendenza e rendere possibile l’integrazione, avere dei contratti giusti ed equi e consentire alle tante aziende virtuose di non dovere subire la concorrenza sleale di aziende poco trasparenti o peggio di subire la piaga del caporalato”

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