Finte assunzioni di colf e badanti: così favorivano l’immigrazione clandestina. Denunciati

Sette persone sono state denunciate dalla polizia per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina sul territorio nazionale e utilizzo di atti falsi. I fatti a Fondi

Favorivano l’immigrazione clandestina con finte assunzioni di colf e badanti. Sette persone - un italiano e sei cittadini di nazionalità indiana - sono state denunciate dalla polizia che ha sgominato “un pericoloso sodalizio criminale” dedito appunto al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. 

Alle 7 persone, nei confronti dei quali sono stati acquisiti “elementi di prova certi” gli agenti del commissariato di Fondi sono arrivati al termine di mirate indagini. 

“L’Ufficio Immigrazione del Commissariato di Fondi  - viene spiegato dalla Questura in una nota - ha effettuato un attento monitoraggio sulle numerose istanze di permesso di soggiorno presentate da cittadini extracomunitari attestanti rapporti di lavoro a tempo indeterminato in qualità di colf e badanti aventi come datore di lavoro sempre la medesima persona cittadina italiana, la quale aveva effettuato cospicue assunzioni di colf e badanti per poi procedere alle interruzioni dei rapporti lavorativi dopo poche settimane.” 

Indagini che sono quindi proseguite in sinergia con gli uffici Inps e durante le quali sono state esaminate altre situazioni sospette. È stato quindi accertato “come i cittadini stranieri non avevano mai prestato alcun lavoro presso famiglie come colf o badanti. 

A seguito di specifiche perquisizione -proseguono dalla Questura - è stata rinvenuta copiosa documentazione riguardante cittadini stranieri, rapporti di lavoro e relative cessazioni dei rapporti nonché alcuni cedolini salariali presumibilmente falsi ed un titolo bancario dell’importo di 6.000 euro facente parte di un carnet di assegni rubati tempo addietro. Per questo ultimo evento illecito il titolare dell’abitazione è stato indagato anche per il delitto di ricettazione”. 

Le sette persone sono dunque state denunciate per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina sul territorio nazionale e utilizzo di atti falsi mentre le indagini proseguono al fine di far luce su eventuali condotte criminali analoghe che dovessero emergere dall’analisi dei documenti in sequestro.

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