Cronaca Centro / Piazza della Libertà

Immigrazione clandestina e documenti falsi, i primi interventi

Dopo gli arresti della scorsa settimana, riunione in Prefettura per analizzare la situazione dei flussi migratori che interessano la provincia pontina

La goccia che ha fatto traboccare il vaso sono stati gli undici arresti della scorsa settimana – tra cui anche un noto avvocato del capoluogo e un poliziotto -. Ma la brillante operazione della squadra mobile ha messo in luce quello che è un fenomeno dilagante nella provincia pontina: l’immigrazione clandestina e un sistema di falsi permessi di lavoro e falsi visti.

E proprio di questo si è parlato durante un’importante riunione che si è tenuta nel palazzo del Governo di piazza della Libertà presieduta dal prefetto, Antonio D’Acunto, che ha voluto proprio concentrare la sua attenzione e analizzare la situazione dei flussi migratori che interessano la provincia pontina e dello Sportello unico per l’Immigrazione.

All’incontro di ieri erano presenti anche il prefetto Angelo Malandrino, direttore centrale per le Politiche dell’Immigrazione e dell’asilo del Ministero dell’Interno e Natale Forlani, direttore generale per l’immigrazione del Ministero del Lavoro, con cui è stata concordata la riunione a cui ha preso parte il questore di Latina, Alberto Intini, e la dottoressa Paolucci, dirigente per lo Sportello unico per l’Immigrazione di Latina.

Durante la riunione, sono stati “analizzati anche gli aspetti organizzativi e gestionali dello Sportello, e sono state avanzate delle proposte volte a migliorarne la funzionalità”. Ma non solo, in tal senso verrà fissato anche un incontro con le organizzazioni imprenditoriali, specie quelle del mondo agricolo, per poter meglio definire le effettive di manodopera stagionale da parte dei datori di lavoro.

Rimane quindi alta l’attenzione su un fenomeno che sta prendendo particolarmente piede nella provincia di Latina dove i flussi migratori sono in costante aumento.

Al termine della riunione il prefetto D’Acunto ha espresso particolare apprezzamento al prefetto Malandrino e al dottor Forlani “per la presenza a Latina e per l’attenzione dimostrata per le tematiche del territorio pontino”.

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