Cronaca

Immobili confiscati destinati a fini sociali, via all’iter in Commissione

Soddisfatti i consiglieri del Pd De Marchis e Mattioli che avevano avanzato la proposta di usare gli immobili per rispondere all’emergenza abitativa: “In questa fase è necessario far prevalere le ragioni della legalità”

Avviato in Commissione Bilancio l’iter per l’utilizzo a fini sociali degli immobili abusivi acquisiti dal Comune.

La proposta era stata lanciata nei giorni scorsi dai consiglieri del Partito democratico Giorgio De Marchis e Fabrizio Mattioli e ha trovato subito terreno fertile. “La dirigente – spiegano i due esponenti del Pd - ha esposto alla Commissione l’attuale situazione che vede circa 25 immobili acquisiti con le procedure definite. Si tratta di immobili in alcuni casi anche piuttosto grandi considerato che superano i 200 metri quadri. A questo punto siamo convinti che è necessario avanzare speditamente con la procedura che prevede l’immissione in possesso degli immobili visto che parte degli stessi risulta ancora oggi occupata dai precedenti proprietari, ovvero da coloro che hanno commesso l’abuso.

Una volta fatta questa verifica, che verrà estesa anche ad altri immobili ancora non segnalati al settore Patrimonio, la parola passerà al Consiglio comunale che avrà il compito di formulare una proposta e un indirizzo”.

“Sarà quella la sede – afferma De Marchis – in cui avanzeremo la nostra proposta di utilizzare gli immobili per fronteggiare l’emergenza casa. Una scelta di questo tipo provocherà certamente un trauma per quanti ancora abitano negli immobili sequestrati e che saranno costretti a subire uno sgombero, tuttavia non possiamo far finta di nulla. In questa fase è invece necessario far prevalere le ragioni della legalità.

Sarà un percorso duro, ma contiamo di riuscire nel nostro intento visto anche il sostegno avuto dalla nostra proposta in Commissione”.

“Nello stesso tempo – rimarca sempre De Marchis - dobbiamo purtroppo prendere atto che esiste una forte resistenza trasversale alla maggioranza e a pezzi della minoranza, una resistenza che si è manifestata già in Commissione e che molto probabilmente emergerà con ancora più forza in Consiglio comunale. Tuttavia – concludono i due consiglieri del Pd - riteniamo che anche a fronte di questa resistenza la proposta così come formulata assuma una maggiore valenza e che sia la prima immediata risposta all’emergenza abitativa che il Comune potrà offrire in tempi brevi”.

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