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Giovedì, 30 Giugno 2022
Cronaca Formia

Immobili confiscati alla criminalità, pubblicati online i bandi per l'affidamento

Formia: la concessione riguarda una villa in località Acquatraversa sequestrata a un ex Sindaco di Santa Maria Capua Vetere e un terreno agricolo di Santa Maria la Noce

Sono stati pubblicati online sul sito del Comune di Formia i bandi per l’affidamento in concessione di due immobili confiscati alla criminalità organizzata: si tratta di una villa sita in località Acquatraversa e il terreno agricolo di Santa Maria la Noce.

"Con tali avvisi - spiegano dagli uffici del Comune - l’amministrazione invita enti ed associazioni a manifestare il proprio interesse, definendo le finalità, i soggetti ammessi, la documentazione richiesta, la modulistica da compilare e i termini per la presentazione delle istanze che dovranno pervenire entro e non oltre le ore 13 del prossimo 4 agosto". 

I beni in questione sono due: la villa di Acquatraversa era stata sequestrata ad un ex sindaco di Santa Maria Capua Vetere, fu confiscata e assegnata al Comune di Formia nel 2000 mentre il terreno di Santa Maria la Noce  era stato sequestrato e confiscato ad una nota famiglia originaria di San Cipriano d’Aversa, è stato assegnato al Comune di Formia nel 2008. 

Chi partecipa. Sono ammessi alla procedura i soli soggetti sociali previsti dalla normativa nazionale in materia di beni confiscati alla camorra (comunità, enti, associazioni, organizzazioni di volontariato, cooperative sociali, comunità terapeutiche e centri di recupero, associazioni ambientaliste). I beni – altra grande novità prevista dal regolamento - potranno essere assegnati ad un singolo o a più concessionari per parti distinte o anche in forma congiunta. 

Durata della concessione. E’ fissata in sei anni e decade automaticamente alla scadenza senza possibilità di proroga tacita e senza che il concessionario abbia diritto ad alcuna indennità e/o rimborso di qualsiasi genere e natura. A richiesta del concessionario, previa valutazione dell’Amministrazione, la convenzione è rinnovabile prima della scadenza per un ulteriore periodo pari a quello scaduto. La durata della convenzione e dei relativi rinnovi non potrà comunque superare il tempo complessivo di 20 anni. 

I criteri di scelta. Ai sensi dell’art. 4 del vigente regolamento comunale sui beni confiscati, le proposte progettuali saranno valutate dalla Commissione Consiliare speciale per l’affidamento dei beni confiscati alla criminalità, sulla base di precisi criteri definiti nel bando e a cui sono assegnati determinati punteggi. 

La Commissione. “E’ importante che si proceda alla pubblicazione del bando in prossimità della scadenza contrattuale – commenta Giuseppe Bortone, Presidente della Commissione Consiliare speciale per l’affidamento dei beni confiscati alla criminalità -. Mettere ordine al settore, individuare e definire criteri trasparenti per l’assegnazione dei beni, è un obiettivo strategico che ci avviamo a conseguire. Siamo certi che la città e il mondo associativo sapranno presentare progetti validi che contribuiscano a garantire un uso effettivamente pubblico dei beni”. 

Legalità. “E’ dal 2013 che lavoriamo alla matassa dei beni confiscati – sostiene Patrizia Menanno, Delegata alla Legalità -, con tutte le problematiche che sono venute fuori. Non molliamo perché è per noi un obiettivo strategico. Dopo il progetto pilota ‘Io riutilizzo un bene confiscato’, al terreno di Santa Maria la Noce, sarà assegnata una finalità più consona alla destinazione sancita dall’ANBSC. Per stato e potenzialità, la villa di Acquatraversa è sicuramente il bene confiscato più prezioso di cui il Comune dispone. Sono certa – conclude - che il bando saprà garantirne l'utilizzo migliore”.

 La novità. “E’ la prima volta – commenta il Sindaco Sandro Bartolomeo – che viene indetto un bando per l’assegnazione in concessione dei beni confiscati. Per noi si tratta di un traguardo simbolico importante che non mancherà di interessanti risvolti pratici. Proseguiamo il cammino avviato con la costituzione di una Commissione consiliare ad hoc e l’adozione di un regolamento per l’uso dei beni.

Nei siti che un tempo appartenevano alla camorra vogliamo che sorgano attività di pubblico interesse capaci di venire incontro ai bisogni reali delle persone più deboli. Ce la stiamo mettendo tutta, consapevoli che operiamo in un sistema contraddistinto da forti criticità.

Serve una nuova legge che aiuti le amministrazioni pubbliche ad utilizzare i beni, che renda più efficace, trasparente e rapida l’azione dello Stato. Cerchiamo di offrire il nostro contributo e altrettanto faremo presto anche per gli altri beni che sono nella disponibilità del Comune”. 

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