Giovedì, 21 Ottobre 2021
Cronaca

“In Cucina con le Stelle”, in centinaia per lo chef Anthony Genovese

Prima di successo per l’iniziativa al Carrefour del Piccarello: in tanti hanno seguito dal vivo le preparazioni di Genovese. Prossimo incontro con il giudice di Masterchef Barbieri

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LatinaToday

Curiosità e rispetto: questi, i due termini che Anthony Genovese ha voluto utilizzare per caratterizzare il primo appuntamento di "In Cucina con le Stelle" che si è svolto nel pomeriggio di sabato al Carrefour Market di Latina, alla rotonda del Piccarello, richiamando centinaia di persone, comprese un gruppo di signore che si è presentato munito di carta e penna per prendere appunti, e decine di giovani chef provenienti dai ristoranti del territorio, oltre a tantissimi clienti del market che hanno atteso la conclusione della preparazione delle due ricette per assaporarle dal vivo.

Curiosità prima di tutto - ha spiegato Anthony Genovese alle prese con utensili, ingredienti, dosaggi e fornelli - perché per diventare un valido chef bisogna studiare, informarsi, fare pratica, ma soprattutto incuriosirsi. Di cosa il mercato offre, di cosa esiste al mondo e, una volta apprese le questioni primordiale della cucina, allora si passa alla sperimentazione che è la base della curiosità. Personalmente, ogni mia ricetta è differente anche se riproposta decine di giorni di distanza, per il semplice fatto che cerco sempre di prepararla utilizzando l’ingrediente di stagione. E poi rispetto: perché la cucina è un gioco di ruoli e tra i partecipandi ci deve essere un gran rispetto. Lo chef nei riguardi del cliente, il cliente nei riguardi dello chef. Per tale motivo non vedo mai di buon occhio chi, stimolato dalle tante trasmissioni televisive o dai numerosi libri sull’argomento, lascia il proprio posto di lavoro per cimentarsi tra i fornelli a livello professionale, magari anche ad un’età avanzata. Lavorare decine di ore chiusi in cucina, mangiare al volo in piedi e gestire una squadra di assistenti chef non è da tutti e non è per tutti: per questo che dico che serve rispetto. Perché bisogna dare sempre il massimo, perché il cliente paga, ed anche tanto alcune volte, e quindi non ci si può improvvisare chef solo perché qualcuno ha visto in tv che è semplice farlo”.

Il due Stelle Michelin Anthony Genovese, per l’occasione, ha deliziato i presenti con due fantasiosi piatti spiegandoli nella preparazione passo dopo passo e raccontando aneddoti difficili da apprendere i situazione normali, come potrebbe essere al ristorante; poi assaggio collettivo per il pubblico presente con un apprezzamento generale: prima un fantasioso risotto con trippetta di baccalà, piselli, pistacchi e limone di Amalfi,  e a seguire un filetto di baccalà in tempura su zuppa di piselli. Il tutto accompagnato da calici di vino offerti dai sommelier presenti dell’Associazione Italiana Sommelier che hanno allestito un banco d’assaggio per l’occasione, oltre ad aver preso parte all’evento insieme ai responsabile dell’associazione “Latina in cucina” e della delegazione pontina Slow Food.

La prossima data da segnarsi in agenda sarà quella di sabato 16 marzo quando lo chef più titolato d’Italia, Bruno Barbieri (ben 7 Stelle Michelin) sarà il nuovo protagonista di “In Cucina con le Stelle” e a seguire sabato 23 marzo toccherà a Gino Pesce (1 Stella Michelin) del celebre “Acquapazza” di Ponza.

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