Venerdì, 22 Ottobre 2021
Cronaca

Torna “In Cucina con le Stelle” con la creatività di Salvatore Tassa

Il grande chef, una Stella Michelin, Tre forchette Gambero Rosso e vincitore del Tartufo d’oro, ospite il 13 aprile al Carrefour del Piccarello

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LatinaToday

Dopo un mese di marzo stellare, con la presenza di Anthony Genovese, Bruno Barbieri e Gino Pesce, anche questo aprile si apre con nomi importanti ospiti di “In cucina con le Stelle”, l’evento di Carrefour Market Latina (rotonda del Piccarello) che vede protagonisti alcuni dei migliori chef nazionali e internazionali.

E sabato prossimo 13 aprile, dalle ore 17 e a partecipazione totalmente gratuita, sarà la volta di Salvatore Tassa (una Stella Michelin, Tre forchette Gambero Rosso e vincitore del Tartufo d’oro), colui  che è riuscito a stravolgete talmente i canoni della ristorazione italiana, tanto da essere giunto a proporre nei suoi locali appena due menù degustazione (in confronto alle ricche e corpose “carte” alle quali siamo abituati), dove compaiono “terra”  e “ricerca”, frutto di uno studio cosmopolita, fatto di connubio di sapori e sensazioni di tutto il mondo, proponendo piatti elaborati con i prodotti del suo orto concentrandosi sulla spontaneità della natura e  sublimando il concetto di erba e radice.

Affascinato dalle culture e dai popoli, Salvatore Tassa, è sempre in costante ricerca del semplice e del rigoroso mescolando e miscelando materie prime esotiche e misteriose e ricreando equilibrio e limpidezza.

SALVATORE TASSA - Nato 57 anni fa, a Brandford, in Gran Bretagna dopo qualche anno Salvatore Tassa si trasferisce in Italia con i suoi genitori che hanno già costruito quella che diventerà, nel tempo, meta di grandi gourmet. Crescendo, Salvatore, non sviluppa subito la passione per la cucina, anche se,  la cucina, lo accompagna durante tutta la sua crescita grazie alla trattoria della mamma Ester, quindi decide di iscriversi all'università e seguire gli studi di architettura. Ha già  dato 17 esami quando decide di dedicarsi anima e corpo al ristorante dei genitori e, da autodidatta e insieme a sua moglie Assunta, inizia a percorrere la lunga strada che lo porterà ad essere uno dei migliori chef italiani. E’ il 1987. Inizia nell'anonimato dopo aver partecipato ad un concorso locale chiamato "Il campanile d'oro" ed essersi qualificato quarto. Uniche armi a sua disposizione sono una creatività senza limiti, i suoi amati libri di cucina italiana e francese e i suoi due più grandi punti di riferimento: Gualtiero Marchesi e Freddy Girardet. Nel tempo  inizia ad affinare tecniche sempre più particolari e caratterizzanti, e la sua cucina inizia ad avere una sempre maggiore personalità.

Nel 1991, grazie ad una amica di famiglia, arriva la svolta che farà di Salvatore Tassa un nome da ricordare: la vincita di uno dei forse più ambiti premi nel mondo enogastronomico italiano di quegli anni: il Tartufo d'oro. Sbaragliando letteralmente la concorrenza Salvatore inizia a guadagnare terreno nell'ambiente dell'alta ristorazione Italiana. Negli anni successivi sempre più frequenti saranno le apparizioni sulle riviste di settore e finalmente nel 1995  raggiunge una delle più alte mete: la stella Michelin. Il premio arriva quasi del tutto inaspettatamente ed è il risultato di una sempre attenta scelta del prodotto e di un lavoro eccellete fatto negli anni sul territorio al quale Salvatore Tassa è molto legato; Ed è proprio questa ossessione per il territorio prima e per la terra poi che lo porteranno a crescere intellettualmente e umanamente: una crescita che è sempre più radicata nella sua cucina.

Nei  15 anni successivi lo chef Tassa, o cuciniere, come amerà farsi definire poi, studia e lavora proprio in funzione di questa sua passione quasi maniacale per il minimalismo, la ricerca sul territorio e i frutti della terra  esportandola in tutto il mondo, dagli Stati Uniti al Giappone, riscuotendo moltissimo successo e comparendo su numerose riviste di calibro mondiale come New York Time e il Los Angeles Time. Risente della sua influenza anche la Francia, dove per un anno cura la cucina di un ristorante Italiano a Parigi affascinando il pubblico. Tutte le guide italiane intravedono in lui una mente geniale che premiano anno dopo anno, esempio di ciò sono le 3 Forchette conseguite con la Guida Gambero rosso nel 2010 e il mantenimento della Stella Michelin.

L’evento, come sempre ad ingresso totalmente gratuito, avrà come partner l’Ais, l’associazione italiana sommelier che offrirà i giusti calici di vino da abbinare alla degustazione, l’associazione “Latina in cucina” e la condotta territoriale “Slow Food”.

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