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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Cronaca

“In quella foto c’è Maria”, presentazione del libro di De Angelis

L’appuntamento l’11 luglio alle 20.30 presso l’ex Granaio di Borgo Montello in occasione del 111esimo anniversario della morte di Santa Maria Goretti

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LatinaToday

Dal casuale ritrovamento di una fotografia in un vecchio album e dalla passione per le ricerche storiche sul nostro territorio, nasce “In quella foto c’è Maria”. Una storia di virtù, crudeltà e pentimento, il nuovo libro di Ugo De Angelis redatto con meticolosi studi storici e criminologici, ricostruisce con dettagliata crudezza la realtà documentale del delitto di Santa Maria Goretti così anche il contesto sociale e territoriale della Valle dell’Astura di fine ‘800.

Il volume, edito da Nane Edizioni Napoli, sarà presentato l’11 luglio alle 20.30 presso l’ex  Granaio di Borgo Montello in occasione del 111esimo anniversario della sua morte, avvenuta il 6 luglio 1902. All’evento, organizzato con il supporto del Comitato Festeggiamenti di Borgo Montello  ed inserito nell’ambito del protocollo d’intesa sottoscritto dai Comuni di Latina, Nettuno, Corinaldo e l’Associazione Santa Maria Goretti, saranno  presenti  autorità civili e religiose.

Il programma della serata, affidato alla guida di Gianni Milano, conduttore Rai Uno, prevede la partecipazione di Renato Sansa, ricercatore di Storia economica all’Università di Reggio Calabria;  Alberto Bobbio, caporedattore di “Famiglia Cristiana”; Piergiacomo Sottoriva, direttore della Fondazione G.Caetani; padre Giovanni Alberti, rettore del Santuario di Santa Maria Goretti di Nettuno;  Rita Capponi, presidente del Movimento Italiano Donne per la democrazia paritaria;  Vincenzo Monti, medico chirurgo;  Giorgio Muratore, docente di archeologia industriale presso la facoltà di Architettura di Roma.

Parteciperanno inoltre all’evento il cardinale Velasio De Paolis, Monsignor  Giuseppe Petrocchi, don  Felice Accrocca, i sindaci di Latina  Giovanni Di Giorgi, di Corinaldo Matteo Principi e di Nettuno  Alessio Chiavetta, i parlamentari  Luigi Zanda e  Claudio Moscardelli, l’assessore regionale  Sonia Ricci, i consiglieri regionali  Enrico Forte e Giuseppe Simeone, l’assessore al Turismo  Gianluca Di Cocco e il responsabile della Protezione civile del Lazio Luca Fegatelli.

La storia narrata nel libro ha origine dal ritrovamento di un’anonima e sfocata fotografia raccolta dall’autore nel vecchio album di una nobile famiglia dell’allora aristocrazia romana (Gori Mazzoleni). Incuriosito da quell’immagine Ugo De Angelis intraprende un viaggio a ritroso  che lo porterà ad individuare il possibile ritratto di Santa Maria Goretti, all’interno di un contesto cortilizio di vita contadina, alcuni mesi prima  della tragica tentata violenza  che la portò alla morte il 6 luglio1902.

Ma il ritrovamento passa attraverso un fortunato e forse “già scritto” percorso contraddistinto da significative coincidenze e favorevoli circostanze che nel maggio del 2004 vedono l’autore vicino all’allora Cardinale Joseph Ratzinger nella visita nei luoghi del martirio, la sua missiva, le successive ricerche su dimenticati e polverosi documenti custoditi presso gli archivi vaticani e le preziose indicazioni dell’ultracentenario padre Passionista Fortunato Ciomei, rintracciato in un lontano convento in Sardegna.

La vicenda, pubblicata sulla prima pagina del settimanale Famiglia Cristiana, sul quotidiano Avvenire e divulgata da diversi social network, ha suscitato persino l’interesse delle numerose comunità cristiane d’oltreoceano. Altre inedite immagini fotografiche degli insediamenti rurali e dei protagonisti: i ritratti della Contessa Maria Bruschi Falgari e del marito Attilio Gori Mazzoleni, il fontanile dove Maria attingeva l’acqua e ancora i terreni coltivati dai Goretti-Serenelli, l’aia con ancora visibili i solchi delle ruote della Barozza guidata da Assunta quel 5 luglio 1902 nella  trebbiatura del favino, Menotti Garibaldi al fianco del carro ambulanza della Croce Rossa Italiana, i dialoghi tra il Conte Attilio Gori Mazzoleni proprietario delle due tenute di Conca e Campomorto, con il Generale Menotti Garibaldi, proprietario della tenuta di Carano, il ponticello seicentesco attraversato da Maria per recarsi nel Casale di Conca, vestigia di carri agricoli dei Gori Mazzoleni scoperti recentemente all’interno di un vecchio granaio ed infine cartografie e documenti d’archivio, estendono e rivelano nuove ed interessanti verità, svelano luoghi originali e fatti sconosciuti,  come la violenza psicologica ed economica subita dalla famiglia Goretti all’interno delle mura domestiche. Quel contesto di intrighi e cinica panificazione, vede complici i due coabitanti, Giovanni Serenelli e il figlio Alessandro mentre l’esame balistico tratto dal verbale dell’autopsia rivela altresì, in tutta la sua estrema crudezza, la vera dinamica della brutale furia omicida.

Un delitto emblematico di un problema la “violenza sulle donne” purtroppo ancora attuale ed irrisolto. Tutto questo: l’aberrante delitto, la storia raccontata attraverso la voce dei protagonisti, il percorso carcerario dell’assassino e  anche il contesto socio culturale vengono  descritti, con meticoloso e realistico dettaglio ricavati da fonti documentali custodite nei segreti archivi vaticani.

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