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Giovedì, 13 Giugno 2024
Cronaca Latina Lido

Chioschi incendiati, Latina “si ribella”: flash mob al lido dopo le due intimidazioni di fuoco

L’iniziativa dal titolo “Spegneremo le vostre fiamme” organizzata dai partiti della coalizione progressista a cui hanno risposto in massa i cittadini per dare un segnale forte dopo i due inquietanti episodi

“Spegneremo le vostre fiamme”: questo lo slogan del flash mob che ieri pomeriggio c’è stato sul lungomare di Latina dopo i due incendi che hanno distrutto altrettanti chioschi tra Capoportiere e Rio Maritno in appena 48 ore. 

Due roghi che hanno fatto inevitabilmente alzare il livello dell’attenzione, per modalità e tempistiche - sono avvenuti entrambi a cavallo delle elezioni amministrative, il primo nella serata di sabato 13 maggio proprio alla vigilia del voto e il secondo due giorni dopo mentre era in corso lo scrutinio -. 

Su quanto accaduto sono in corso le indagini della polizia, ma è stata forte la reazione dei cittadini che hanno risposto all’appello lanciato ieri dai partiti della coalizione progressista, guidati dal candidato sindaco e ora consigliere comunale Damiano Coletta, che hanno organizzato un flash mob al lido. Un’iniziativa pensata per dare “un segnale della città contro ogni forma di intimidazione”. E in tanti ieri pomeriggio si sono radunati davanti al primo chiosco, o a quello che della struttura in legno ne rimane oggi dopo l’incendio di lunedì sera. I due episodi hanno infatti colpito l’intera comunità che non è voluta restare ferma, ma ha voluto far sentire forte la propria voce. 

“Eravamo in tanti sul lungomare per testimoniare la nostra solidarietà ai concessionari del primo e quinto chiosco - ha commentato Coletta presente alla mobilitazione insieme anche ad alcuni dei consiglieri eletti nella coalizione progressista e al segretario provinciale del Pd Omar Sarubbo -. Quanto è accaduto è inquietante e confidiamo che le indagini delle forze dell’ordine portino velocemente all’identificazione dei responsabili. Sembra profilarsi lo stesso scenario del 2016 quando nell’imminenza delle assegnazioni delle concessioni balneari il clima intimidatorio mi costrinse a un esposto contro ignoti e a svincolare il primo chiosco dal bando, assegnato poi a mezzo avviso pubblico a un’associazione con scopi sociali. La tempistica dei due attentati non lascia dubbi sul tipo di messaggio che la politica in primis e la cittadinanza poi devono respingere al mittente. Di acceso lasceremo i riflettori perché indietro non torniamo: Latina deve restare libera, sicura e legale”.

Intanto proprio questa mattina ci sarà un vertice in Prefettura per discutere anche della situazione al lido dopo i due incendi. Sarà presente anche la sindaca Matilde Celentano che si confronterà con il prefetto Maurizio Falco e il questore Raffaele Gargiulo. 

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