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Domenica, 29 Maggio 2022
Cronaca Prampolini / Via Cavata

Incendio in via Cavata, a fuoco l’auto del consigliere Chiarato

L'allarme questa notte intorno all'1.30; in fiamme la Nissan Juke di proprietà della famiglia del consigliere comunale e presidente della Commissione Bilancio. Sul caso indaga la polizia

Incendio nella notte in via Cavata, una delle traverse di via Villafranca, nei pressi della Torre Pontina.

Ad andare a fuoco una Nissan Juke, completamente distrutta dalle fiamme. La vettura, secondo quanto accertato, è di proprietà della famiglia del consigliere comunale di Latina e presidente della Commissione Bilancio Gianni Chiarato - secondo le prime indiscrezioni apparterrebbe alla moglie -.

L’allarme è stato lanciato intorno all’1.30; sul posto immediato l’intervento dei vigili del fuoco che hanno domato l’incendio.

Sul caso sta indagando ora la Digos intervenuta questa notte in via Cavata insieme agli uomini della scientifica per effettuare i rilievi alla ricerca di elementi che possano risultare utili a chiarire le cause del rogo. Al momento non viene esclusa nessuna ipotesi, neanche quella della matrice dolosa.

LE REAZIONI - Tanti i messaggi di solidarietà arrivate aI consigliere comualle Chiarato. Alla solidarietà espressa dal Partito Democratico, per voce del capogruppo Alessandro Cozzolino, anche altri esponenti politici di tutti gli schieramenti.

"Piena solidarietà e vicinanza al collega consigliere Gianni Chiarato. Speriamo che si faccia presto luce sulla vicenda, triste per tutti e non solo per chi l'ha vissuta direttamente" ha dichiarato il capogruppo di Forza Italia Giorgio Ialongo, a titolo personale e per conto di tutto il gruppo consiliare. "In questi giorni si stanno registrando troppi fatti inquietanti in città: indipendente da quale sia la matrice, quello che ha colpito Chiarato è un episodio che non può lasciare indifferenti. Penso sia il momento di dedicare alla questione sicurezza un consiglio comunale ad hoc, fermo restando l'ottimo lavoro che stanno svolgendo tutte le forze dell'ordine impiegate sul territorio".

"Mentre le indagini degli inquirenti faranno chiarezza sull'accaduto è doveroso, per noi che rappresentiamo le istituzioni, alzare la voce - ha commentato Giuseppe Simeone, consigliere regionale di Forza Italia -. Atti di violenza, di intimidazione, di vile contestazione si stanno diffondendo a macchia d'olio, colpendo sempre più spesso chi è chiamato a rappresentare i cittadini, chi agisce nell'interesse della comunità. Un clima pericoloso a cui è doveroso reagire, non è tutto inevitabile c'è il rischio che saltando la solidarietà alla rappresentanza salti la convivenza civile e la democrazia. Condannare atti che come questo attaccano la serenità dell'uomo e della sua famiglia non hanno nulla a che vedere con la buona politica che trova gli strumenti della contestazione nel confronto, mai nella violenza e nell'intimidazione. Oggi dobbiamo non tacere, e io non lo faccio".

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