Incendio a Carano: arsenico nell’acqua, gestore a lavoro per una soluzione temporanea

Gli aggiornamenti di Acqualtina dopo il rogo che sabato scorso ha danneggiato il dearsenizzatore: “Proseguono anche le opere per la sostituzione delle parti compromesse per ripristinare in modo definitivo il normale funzionamento dell’impianto”

A cinque giorni dall’incendio divampato ad Aprilia lo scorso sabato 12 agosto e che ha coinvolto anche la centrale di produzione di Carano Giannottola, compromettendo la funzionalità dell’impianto di dearsenizzazione, Acqualatina ha voluto fare il punto della situazione.  

I valori di arsenico nell’acqua

In seguito della mancata funzionalità dell’impianto sono stati effettuati ripetuti prelievi dalle Asl competenti. I valori, spiega Acqualatina, sono “leggermente al di sopra dei limiti tabellari”, con la conseguente emissione di ordinanze di non potabilità da parte dei Comuni impattati, cioè quelli di Aprilia (a esclusione di Campoleone), Nettuno (a esclusione delle zone Cadolino e Santa Barbara), di Latia per i Borghi dell’area nord della città (Borgo Montello, Borgo Bainsizza, Borgo Santa Maria, Borgo Sabotino, Foce Verde e Le Ferriere) e di Cisterna per la Località Piano Rosso.

“I valori comunicati dalla Asl di Latina sono, ad oggi, tra 10 e 12 microgrammi/litro, a fronte di un limite da normativa di 10 microgrammi/litro. A fronte di molte richieste di chiarimento ricevute dal gestore, si ricorda che le ordinanze sindacali vietano l’utilizzo dell’acqua per i soli usi potabili e per la preparazione di cibi e bevande, mentre è consentito per pratiche di igiene personale che non comportino ingestione”.

La soluzione temporanea e quella definitiva

La società, a fronte del grave danno subìto, si è adoperata “studiando una soluzione che consenta il ripristino della normale funzionalità nel più breve tempo possibile: la posa in opera di un impianto temporaneo di Co2 necessario per il funzionamento dell'impianto dell'arsenico, in grado, quindi, di riportarne i valori al di sotto dei limiti tabellari. L’impianto sarà attivato entro la prossima settimana”.

Allo stesso tempo, spiega ancora Acqualatina, “proseguono anche le opere per la sostituzione delle parti dell’impianto compromesse dall’incendio, così da ripristinare quanto prima, e in modo definitivo, il normale funzionamento del dearsenizzatore”.

Mezzi sostitutivi messi a disposizione da Acqualatina 

Per sopperire al disagio, Acqualatina ha posizionato delle autobotti a Nettuno (in Via Scipione Borghese e in Via della Liberazione, nei pressi dell’ingresso del poligono militare), ad Aprilia (in Via Amburgo) e a Latina (presso il campo sportivo di Borgo Montello).

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Autobotti ad Aprilia: gli aggiornamenti 

Investimenti e danni

L’incendio ha arrecato importanti danni a quello che si attesta tra i più grandi impianti di dearsenizzazione d’Europa, costato al Gestore oltre 3 milioni di euro. “L’installazione di questo e altri impianti di dearsenizzazione ha permesso, ad Acqualatina, di essere il primo gestore del Lazio e tra i primi d’Italia ad aver riportato i valori dell’arsenico entro i limiti imposti dalla Comunità Europea (10 microgrammi/litro), con un investimento totale di 17 milioni di euro”.

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