Incendio a Pomezia, Legambiente: "Presenza record di diossine vicino al sito"

Una presenza di oltre 700 volte la soglia di rischio. Così l'associazione ambientalista commenta i dati dei campionamenti dell'Arpa Lazio: "Ora analisi sui terreni". Sul caso interviene anche l'Osservatorio nazionale amianto

Presenza record di diossine e furani pari a 77,5 picogrammi per metro cubo, a fronte del limite di 0,1 picogrammi per metro cubo indicato come limite massimo per la salute dall’Oms. “Una presenza dunque di oltre 700 volte la soglia di rischio”. Dopo la pubblicazione dei risultati delle prime analisi a poche ore dal rogo dei giorni scorsi alla Eco X di Pomezia, interviene Legambiente a spiegare i risultati dei campionamenti effettuati dall’Arpa.

Elevata anche la concentrazione di idrocarburi benzopirenici, risultata superiore al limite con 9,1 nanogrammi per metro cubo, a fronte di un massimo di 1 ng/m3. Migliorano invece il livelli di Pm10 che stanno tornando a valori normali anche nelle vicinanze del sito dopo che domenica 7 maggio si era registrata una concentrazione record.

"Il rogo di Pomezia ha prodotto una concentrazione di diossine impressionante - dichiara Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio - nell'area intorno all'incendio. Bisogna evitare allarmismi ma ora è fondamentale individuare i terreni di ricaduta al suolo attraverso i modelli per lo studio dei venti, solo così si può avviare una seria bonifica, che operi là dove è necessario intervenire, per mettere così in sicurezza la salute delle persone e tutti il comparto del territorio. Presenteremo un esposto alla procura che possa essere di sostegno alle indispensabili indagini delle cause, intanto ringraziamo con forza Arpa Lazio per il gran lavoro di monitoraggio che ha messo in campo in questa settimana e dovrà continuare".

Sui dati interviene anche Ezio Bonanni, presidente dell’Ona, l’Osservatorio nazionale amianto: E’ necessario che il sito venga posto in sicurezza e bonificato e vengano rimossi tutti i residui della combustione, e attraverso la caratterizzazione, vanno adottate ulteriori misure. Intanto, vanno utilizzate le maschere e tanta acqua. Questa mattina, in sede di sopralluogo, abbiamo notato che non ci sono costanti getti d’acqua sull’asfalto e sui luoghi abitati circostanti, sugli androni e sui piazzali”.

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