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Cronaca Borgo Sabotino

Incendio al Villaggio della Legalità di Libera, De Marchis: “Vile attentato”

Il capogruppo del Pd sull'incendio: "I latinensi perbene non resteranno inermi davanti a quello che sta accadendo nel Villaggio di Sabotino". Solidarietà a Libera anche da Nicola Zingaretti

Ieri sera un ennesimo episodio di violenza è stato messo a segno contro il Villaggio della Legalità gestito dall’associazione antimafia di Don Ciotti, Libera. Ignoti hanno fatto irruzione nell'area e incendiato la tendostruttura, distruggendo il tendone esterno. Ingenti i danni, non solo economici; i ripetuti attacchi di cui il camping di Borgo Sabotino è stato oggetto nell’ultimo anno, infatti, non possono non spingere a riflettere.

I latinensi perbene, coloro che da sempre si sono schierati a fianco e a sostegno della legalità, non possono più rimanere inermi davanti a quello che sta accadendo nel Villaggio della legalità di Borgo Sabotino" ha commentato il capogruppo del Partito democratico, Giorgio De Marchis.

"Ieri per l’ennesima volta la struttura confiscata per abuso edilizio e assegnata all’associazione antimafia Libera è stata oggetto di un vile attentato fascista, l’ultimo di una lunga serie inaugurata subito dopo l’assegnazione della struttura. È ormai chiaro - continua De Marchis - che esiste un intento che mira da un lato a intimidire i componenti di Libera per farli desistere dalla loro attività sul territorio e dall’altro a distruggere completamente la struttura radendola al suolo attentato dopo attentato”.

“Colpisce molto il fatto che questo atto criminale avvenga all’indomani dell’intesa raggiunta da Libera con le parrocchie e le altre strutture sociali che mirava a mettere a disposizione del territorio, dei borghi e della società pontina la struttura affidata all’associazione. È ormai chiaro – aggiunge il capogruppo del Pd - che si vuole impedire ai latinensi di poter usufruire liberamente di una struttura importante che testimonia visivamente il ripristino della legalità, il luogo al posto delle forzature amministrative e dei reati giudiziari che hanno contribuito a devastare gran parte del litorale pontino”.

Non si può più rimanere inermi – conclude Giorgio De Marchis -, in questi mesi avevamo anche sostenuto presso l’amministrazione comunale la necessità di garantire interventi manutentivi. Pensiamo che si debba proseguire su quella strada e nello stesso tempo siamo convinti che ci sia bisogno ancora una volta purtroppo di una testimonianza forte delle istituzioni per far capire ai fautori dell’illegalità che non passeranno. Per questo investiremo il consiglio comunale del problema”.

NICOLA ZINGARETTI - Anche il candidato per il centrosinistra alla presidenza della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, è voluto intervenire in merito all’attentato incendiario di cui è stato vittima il Villaggio della Legalità di Libera. “Voglio esprimere tutta la mia solidarietà a Libera per il vile attacco subito a Borgo Sabotino, dove con un attentato incendiario è stato colpito il villaggio della Legalità, costruito su un’area confiscata alla mafia. Si tratta di un’intimidazione che non può e non riuscirà a piegare l’impegno di un’associazione che negli anni ha saputo dare un esempio importante di lotta alla mafia, e che merita di avere il sostegno delle istituzioni e dei cittadini in questa sua battaglia”.

Episodi come questo non possono che rafforzare le motivazioni della presenza di Libera in un territorio difficile, dove l’impegno per la legalità è uno dei primi punti all’ordine del giorno di tutte le istituzioni, per far tornare crescita e produttività, ma anche per ripristinare le condizioni minime di agibilità democratica, contrastando le organizzazioni criminali e operando per la diffusione della cultura e dei valori della legalità”.

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