Cronaca

Baby squillo, alcune delle chiamate alle ragazzine partivano da Latina

Tocca di nuovo la provincia pontina l'inchiesta sulle giovani prostitute dei Parioli; dai tabulati spuntano telefonate alle giovani prostitute partite dal capoluogo pontino, come da numerose altre città

Arriva di nuovo anche nella provincia pontina l’inchiesta sulle baby squillo, le due ragazzine di 14 e 15 anni che si prostituivano in un appartamento ai Parioli, che sta sconvolgendo l’Italia.

Secondo quanto emerso, nelle trentatré pagine dei tabulati telefonici che i carabinieri stanno analizzando in maniera certosina in questi giorni, comparirebbero anche delle chiamate partite da Latina.

Alcuni dei cellulari, con i quali sarebbero state fatte le chiamate ai numeri trovati su un sito di incontri, apparterrebbero a dipendenti di diverse aziende, tra cui alcune multinazionali. Molte delle utenze, inoltre, sarebbero formalmente intestate a donne o a cittadini stranieri.

TUTTO SUGLI ARRESTI

Le chiamate oltre che da Roma sarebbero partite anche da numerose altre città italiane, tra cui Latina, Milano, Torino, Verona, Trento, Bergamo, Sassari, Siena, Venezia, Catania, Bari e Napoli.

Nei giorni scorsi anche l’isola di Ponza era stata coinvolta nell’inchiesta; proprio qui, a bordo di yacht lussuosi sarebbero stati organizzati festini a base di sesso e droga.

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