Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca

Inchiesta sui rifiuti, M5S: “Bene provvedimento di Latina Ambiente su Landi”

La consigliera regionale Pernarella sulla decisione del Cda di affidare i poteri di Landi, tra le sette persone arrestate la scorsa settimana, al presidente; ma "è importante sospendere procedure su autorizzazioni"

Risvolti anche nella provincia di Latina dell’inchiesta romana sulla gestione dei rifiuti. Bruno Landi, amministratore delegato della Latina Ambiente – tra le sette persone arrestate la settimana scorsa - infatti, non ha rassegnato le sue dimissioni, e nel Cda di ieri socio pubblico (Comune di Latina) e socio privato hanno quindi deciso di affidare tutti i suoi poteri e deleghe al presidente Massimo Giungarelli.

“La decisione del Cda di Latina Ambiente è sicuramente opportuna ma non dimentichiamoci che sono in atto diversi procedimenti amministrativi riguardanti la discarica di Borgo Montello, dalla costruzione di un impianto di Trattamento meccanico biologico (Tmb), al rinnovo dell'Autorizzazione integrata ambientale (Aia) per lo smaltimento dei rifiuti e l'approvazione del progetto di bonifica a carico della Ecoambiente" ha commentato Gaia Pernarella, consigliera regionale del M5S Lazio.

"E' necessario ed urgente intervenire su tali procedimenti, sospendere le procedure in corso e revisionare gli atti ad oggi rilasciati - ha proseguito -, visto che sono stati autorizzati anche da alcuni funzionari regionali coinvolti nell'inchiesta, di cui avevamo già fatto il nome nelle nostre interrogazioni ancora senza risposta da parte della Giunta.

Altro atto dovuto dovrebbe essere infatti la messa in moto di un'indagine amministrativa sulle responsabilità politiche regionali e locali e sugli omessi controlli. Gli arresti non fermano la criminalità che orbita intorno ai rifiuti, la criminalità non fermerà noi".

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