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Martedì, 7 Dicembre 2021
Cronaca Sezze

Operaio di Sezze morì schiacciato da un tubo a Ravenna, 4 indagati

La tragedia il 6 marzo scorso quando il 44enne pontino rimase vittima di un incidente sul lavoro. Ora sarebbero 4 le persone indagate a piede libero per la sua morte

La tragedia era avvenuta lo scorso 6 marzo a Ravenna. Daniele Morichini, 44enne operaio di Sezze aveva perso la vita schiacciato da una cassa di metallo lunga 12 metri e pesante 20 quintali in un incidente sul lavoro al porto Corsini.

Secondo quanto riportato dall’Ansa, sarebbero 4 ora le persone indagate a piede libero per la morte dell’operaio pontino.

Si tratterebbe di un milanese di 42 anni residente a Ravenna, delegato alla sicurezza della Bunge Italia Spa – azienda nel cui piazzale è accaduto l'incidente -, di un 50enne di Sezze, parente della vittima e legale rappresentante della Ediltecnolatina Srl dove lavorava Morichini, di un ravennate di 54 anni, autista per conto della Cofari del muletto che presumibilmente provocò la caduta della cassa mentre veniva scaricata da un camion, e di un caposquadra della Cofari, un ravennate di 51 anni al quale spettava la vigilanza nell'area.

Ai quattro nei giorni scorsi è stato notificato l'avviso di conclusione indagine. Secondo le indagini della Polizia di Frontiera e della Medicina del lavoro dell'Ausl, coordinate, l'incidente è avvenuto quando l'autista del carrello elevatore, scaricato il primo dei sette pezzi metallici, aveva inforcato anche la seconda cassa, sollevandola di pochi centimetri e ingranando la marcia indietro: a quel punto è caduta schiacciando Morichini, morto poco dopo. Per il Pm, il carrello elevatore era un mezzo inadeguato a quel tipo di operazioni.

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