Cronaca

Morte sul lavoro a Prossedi, l'ultimo saluto a Daniele Angeletti

Sono stati celebrati nella chiesa di San Valentino a Cisterna i funerali dell'operaio di 50 anni deceduto giovedì scorso dopo essere precipitato da un'altezza di circa otto metri mentre stava lavorando sul tetto di un'azienda

La sala della chiesa di San Valentino non è riuscita a contenere la grande folla di amici e conoscenti che hanno voluto essere presenti per l'ultimo saluto a Daniele Angeletti, morto giovedì scorso dopo essere precipitato dal tetto di un'azienda di Prossedi dove stava lavorando. Le esequie sono state celebrate a Cisterna, dove l'uomo viveva con la moglie e i figli e dove era molto conosciuto. 

"A una morte improvvisa non ci si può preparare", ha detto il parroco durante il rito funebre esortando poi la famiglia e i figli di Angeletti ad andare avanti e ad avere fede. Parole commosse sono state pronunciate anche dal presidente della sezione di Cisterna dell'associazione paracadutisti, che ha ricordato come Daniele fosse abituato, da paracadutista, a ben altre imprese ma "gli ultimi dieci metri gli sono stati fatali". Ad accompagnare l'uscita della bara un lancio di fuochi d'artificio dal prato davanti alla chiesa.

Sulla morte dell'operaio intanto è stata aperta un'inchiesta per omicidio colposo, in cui risultano indagati il datore di lavoro dell'azienda di Cisterna per cui lavorava e il titolare della ditta di Prossedi.

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