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Incidenti stradali Latina Scalo / Via della Stazione

Alessia Calvani, il pirata resta libero. Città incredula: “È assurdo”

Per ora nessuna misura cautelare per il 43enne che ha investito e ucciso la 15enne. Delle Cave: "Chiediamo un cambiamento legislativo contro questa strage continua". Annunciata una protesta davanti il tribunale

Era lui alla guida della Mercedes Classe A che nella serata del 2 settembre del 2012 ha investito e ucciso Alessia Calvani. Lo ha confessato lui stesso prima gli uomini della polizia stradale poi al sostituto procuratore Gregorio Capasso.

Il 43enne ex camionista di Latina Scalo ha raccontato così come sarebbero andate le cose quella drammatica sera: prima il furto della vettura, poi la tragedia. “Pioveva forte quella sera, ho visto una sagoma svolazzare per 10-15 metri, ho avuto paura” ha dichiarato agli uomini del comandante Cipriano negli uffici di via dei Volsini spiegando di non essersi reso conto sul momento di aver investito la ragazzina.

L'accusa formulata dalla Procura fino a questo momento è di omicidio volontario, ma all’ex camionista gli vengono contestati anche la fuga e il furto. Fino ad ora quindi non è stata ancora emessa nessuna misura cautelare, mentre in città - e soprattutto sul web - la gente stenta a capire, chiede a gran voce il suo arresto e una pena esemplare.

“Ancora una volta ci troviamo a commentare l’ennesima beffa giudiziaria di fronte all’ennesimo assassinio sulle strada: il pirata che investì il 2 settembre di un anno fa la piccola Alessia Calvani dandosi subito alla fuga a Latina Scalo, non ha subito nessun provvedimento restrittivo grazie ad un sistema legislativo che continua a non difendere il bene supremo della vita” ha commentato il vice presidente dell’associazione familiari e vittime della strada.

“Questa Associazione sempre al fianco delle vittime della strada chiede con forza un cambiamento legislativo estremo contro questa strage continua, non possiamo continuare ad assistere inermi. Adesso basta, in qualità di presidente regionale del Lazio, annunciamo che nei prossimi giorni manifesteremo davanti al Tribunale di Latina per chiedere giustizia e l’applicazione di pene congrue rispetto alla gravità del fatto”. 

PLAUSO DEL SINDACO ALLA POLSTRADA

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