Incidenti stradali Sezze

Morte Silvia Fava, l'autista del camion indagato per omicidio colposo

Aperta un'indagine sul drammatico incidente stradale avvenuto sull'Appia: l'autocarro sarà esaminato per valutarne lo stato di manutenzione. Da fissare i funerali della donna

Sull'incredibile incidente stradale costato la vita a Silvia Fava la Procura di Latina ha aperto un'indagine. Un atto dovuto, previsto dalla prassi in episodi di questo tipo, ma che rappresenta l'opportunità per analizzare le responsabilità dell'autista del camion - e della sua ditta - nella tragedia costata la vita a una donna appena quarantenne. L'autotrasportatore, T. G., 40 anni, di Francolise (Caserta), è stato denunciato a piede libero per omicidio colposo.

Il sostituto procuratore Olimpia Monaco, a cui è affidato il caso, potrà visionare i rilievi eseguiti dalla polizia stradale sul luogo dell'incidente e sull'autocarro Scania 143, dal quale si è improvvisamente sganciata la sponda laterale sinistra. L'enorme fiancata dell'imponente rimorchio, che è rimasta a mezz'aria tranciando la carrozzeria della Skoda che procedeva sulla corsia opposta, pesa circa 20 quintali ed è collegata a un circuito di tre pistoni idraulici, che ne permettono l'apertura solo meccanicamente. A causare il cedimento della sponda potrebbe esser stata una perdita d'olio.

Intanto la salma di Silvia Fava è stata trasportata presso l'obitorio di Latina, dove risiedono anche i suoi genitori. La donna, originaria di Roma, sposata con un operaio di Sezze e madre di un bimbo di 9 anni, lavorava come cuoca presso la mensa dell'ospedale "Santa Maria Goretti" di Latina.

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