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Incidenti stradali Aprilia

Ubriaco e drogato contromano sulla Pontina, arrestato per lo scontro mortale

Il 30enne il 17 novembre ha provocato l’incidente in cui è morto il 63enne Roberto Di Luzio e sono rimaste ferite altre 5 persone. Ubriaco e drogato aveva imboccato contromano la Pontina scontrandosi con 3 auto

È stato arrestato il giovane di 30 anni che all’alba dello scorso 17 novembre, dopo essersi messo alla guida ubriaco e drogato e aver imboccando contromano la Pontina, ha provocato l’incidente ad Aprilia in cui ha perso la vita il 63enne Roberto Di Luzio.

Al termine di laboriose e accurate indagini, infatti, nella giornata di ieri gli uomini della polizia stradale di Aprilia hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di Latina, Nicola Iansiti, su richiesta del sostituto procuratore Bontempo.

L’INCIDENTE – All’alba del 17 novembre R. P., in evidente stato di ebrezza  - il suo tasso alcolemico è risultato essere cinque volte superiore ai limiti di legge – e dopo aver assunto cocaina ha imboccato contromano la Pontina causando un terribile incidente in cui sono rimaste coinvolte quattro vetture. Roberto Di Luzio ha perso la vita mentre altre cinque persone sono rimaste ferite: questo il drammatico bilancio del sinistro.

LA DINAMICA – Secondo quanto ricostruito dalla polstrada il 30enne si è introdotto contromano lungo la corsia sud della regioanle 148 al chilometro 41+100, all’altezza dello svincolo per via del Tufetto; qualche metro più avanti la sua Ford Fiesta ha colpito frontalmente con una Honda Civic condotta da un giovane di 24 anni, in auto insieme a due amici di 31 e 29 anni.

In seguito all’impatto i ragazzi sono rimasti feriti, uno dei quali in maniera grave; la Ford Fiesta però non ha arrestato la sua corsa e con diverse evoluzioni è andata a scontrarsi con la Fiat 600 su cui viaggiava Roberto Di Luzio. Le condizioni del 63enne sono sembrate da subito gravissime, e nonostante l’intervento immediato dei sanitari, per lui non c’è stato nulla da fare è deceduto durante il trasferimento alla clinica Città di Aprilia.

Come se non bastasse l’auto del 30enne, ridotta ormai ad un groviglio di lamiere ha finito per impattare con una Renault Clio alla cui guida si trovava una donna di 48 anni anche lei rimasta ferita.

L’ARRESTO - R. P., ricoverato dall’inizio del mese presso una struttura riabilitativa di Roma, dopo aver riportato anche lui delle ferite gravi durante l’incidente, dopo l’arresto, e dopo che una commissione medica ha certificato la compatibilità delle condizioni di salute con il regime carcerario, è stato trasferito a Rebibbia, dove è presente un reparto ospedaliero ove lo stesso potrà continuare la terapia riabilitativa prescritta.

Nell’ordinanza del gip si evidenzia la “condotta inosservante e sprezzante di fondamentali precetti di legge in materia di circolazione e sicurezza stradale” dell’indagato individuando la sua “spiccata capacità a deliquere”, dal momento che il giovane è risultato recidivo per il reato di guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.

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