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Incidenti stradali Aprilia

Incidente sulla A13, un anno dopo: Aprilia ricorda la tragedia

Una delegazione tornerà sul posto per commemorare le cinque persone morte a causa del pullman uscito fuori strada

A un anno di distanza dal terribile schianto che strappò la vita a cinque persone, Aprilia torna a ricordare la tragedia di Ponte San Nicolò, piccolo comune della provincia di Padova, dove si ribaltò un autobus su cui viaggiavano decine di carabinieri in congedo e le rispettive famiglie. Erano tutti diretti al raduno nazionale dell'Associazione nazionale carabinieri, che era in programma a Jesolo, ma quel pullman non vi arrivò mai.

Nell'incidente morirono cinque persone: il presidente dell'Anc di Aprilia Roberto Arioli, 57 anni, Maria Aronica, 57 anni, Settimio Iaconianni, 75 anni, Gianfranco Gruosso, 42 anni, e Maria Domenica Colella, 64 anni. Furono invece diciotto i feriti.

Sull'incidente è stata avviata un'inchiesta da parte della Procura di Padova. L’autista, Lorenzo Ottaviani, anch’egli rimasto ferito nell’incidente, è stato trovato positivo alla cocaina: per lui il pubblico ministero Emma Ferrero ha chiesto il rinvio a giudizio per omicidio colposo plurimo e lesioni.

Fu un episodio straziante per la città di Aprilia, che oggi torna a piangere le sue vittime durante una celebrazione che si terrà sul posto. Una ventina di persone sono partite alla volta di Padova per partecipare alla giornata di ricordo. Alla commemorazione prenderà parte anche il sindaco di Ponte San Nicolò, Enrico Rinuncini.

Il programma prevede la messa alle 11 nella chiesa di Ponte San Nicolò. Al termine, ci si sposterà dall’altra parte del cavalcavia, nel luogo esatto dell’incidente, dove verrà scoperto un cippo marmoreo, offerto dall’Anc di Aprilia, con scolpiti i nomi delle vittime e alcuni versi composti da una socia dell’Anc di Firenze, la giornalista Nicoletta Curradi.

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