Incidenti stradali Aprilia

Incidente Padova, giovedì 10 maggio i funerali: interrogato l’autista

Il rientro delle salme questo pomeriggio, mentre domani sarà dato l'ultimo saluto allle 5 vittime della tragedia: proclamato il lutto cittadino. Intanto è stato ascoltato l'autista

Finalmente tornano a casa. È previsto per le 18 di oggi pomeriggio il rientro ad Aprilia delle salme delle 5 vittime, tra volontari dell’Associazione Nazionale Carabinieri e i loro familiari, del tragico incidente di sabato mattina in provincia di Padova.  Viaggiavano tutti a bordo dell’autobus che si è ribaltato finendo in un canale mentre si dirigevano verso Jesolo per partecipare la raduno dell’Arma. 

Come fanno sapere dal Comune di Aprilia, la camera ardente sarà allestita nella sede della stessa associazione di protezione civile presso il sito ex Claudia; l’ultimo saluto alle 5 vittime sarà dato domani, giovedì 10 maggio, durante il rito funebre che sarà celebrato alle ore 15.30 in piazza Roma, sul sagrato della chiesa arcipretale di San Michele Arcangelo e Santa Maria Goretti.

Per la stessa giornata di giovedì il sindaco f.f. Antonio Terra ha proclamato il lutto cittadino. “Gli uffici pubblici resteranno chiusi dalle 14 – fa sapere l’amministrazione con una nota -, fatti salvi i servizi essenziali, l’attività didattica sarà sospesa nell’orario del rito funebre e tutte le manifestazioni o iniziative pubbliche eventualmente già programmate sono da considerarsi sospese. Le bandiere della sede municipale saranno esposte a mezz’asta in segno di lutto”.

L’intera piazza Roma domani, e per tutta la giornata, sarà interdetta al traffico; i parcheggi di piazza Nenni (biblioteca) e piazza Marconi (Poste Italiane) saranno riservati alle autorità e ai familiari delle vittime, mentre nell’ex piazza delle Erbe (area mercato coperto) sarà attivo un presidio medico di pronto soccorso.

“Per la giornata di venerdì 11 maggio, invece, il Presidente del Consiglio Bruno Di Marcantonio ha provveduto a convocare la conferenza dei capigruppo per la seduta di Consiglio comunale precedentemente fissata per la giornata di domani e successivamente aggiornata a data da destinarsi”.

AUTISTA INTERROGATO DAL PM - Di fronte al Pm di Padova, Lorenzo Ottaviani, l'autista del pullman che si è ribaltato sullA13, ha ribadito di non essere riuscito più a governare il bus dopo che lo stesso aveva compiuto una sterzata improvvisa. Ottaviani nel pomeriggio di ieri è stato interrogato per oltre un'ora dal pubblico ministero Emma Ferrero, titolare dell'indagine sull'incidente, confermando le stesse dichiarazioni e la stessa dinamica che aveva già fornito al fratello e al suo legale il giorno stesso della tragedia, cioè quella di non essere più riuscito a controllare il mezzo che non rispondeva ai suoi comandi. 

Fin dal primo momento, il conducente ha escluso di essere stato vittima di un colpo di sonno, indicando invece in un possibile guasto tecnico la causa dell'improvvisa sterzata del mezzo che è poi finito fuoristrada mentre stava percorrendo la A13. Intanto nella giornata di domenica l’abitazione di Ardea di Lorenzo Ottaviani è stata sottoposta ad una perquisizione e da quanto si è appreso, pare che gli investigatori avrebbero sequestrato vari medicinali che saranno presi in esame per accertare se sono compatibili con farmaci utilizzati per alleviare la fatica. Tra le ipotesi, che devono ancora essere verificate, proprio quella che l’autista possa aver assunto tali farmaci per affrontare il lungo viaggio.

Rimangono in piedi tutte le piste ancora, sia il malore o un colpo di sonno – nei giorni scorsi sono stati anche sentiti i passeggeri del pullman – come anche quella del guasto meccanico del mezzo sottoposto a perizia.

I FERITI - Secondo il bollettino medico diramato nella serata di ieri dall'azienda ospedaliera di Padova, sono stabili le condizioni di cinque dei 18 feritiancora ricoverati in rianimazione, e quindi in prognosi riservata. Gli altri sono tutti in fase di miglioramento.

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