Organizzavano falsi incidenti per i risarcimenti, arrestati due giovani

Operazione congiunta della squadra mobile di Latina e della guardia di finanza; i due ragazzi di 25 e 26 anni sono accusati di estorsione; smascherati dopo la denuncia di due vittime

Nonostante la giovane età avevano messo in piedi un raggiro che se fosse andato in porto gli avrebbe permesso di guadagnare facilmente grandi somme di denaro.

Due giovani di 25 e 26 anni, arrestati lo scorso lunedì, organizzavano finti incidenti stradali per ottenere il risarcimento da parte delle assicurazioni, servendosi anche di alcune vittime a cui poi estorcevano denaro.

L’operazione è stata condotta dalla squadra mobile di Latina insieme al nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza sempre del capoluogo in esecuzione del provvedimento emesso dal gip del tribunale di Latina che ha disposto il carcere per il più grande dei due e i domiciliari per l’altro. L’accusa per loro è di estorsione.

Le indagini sono state avviate dalle fiamme gialle in seguito alla denuncia sporta da due ragazzi presso Tenenza della Guardia di Finanza di Terracina; i due raccontavano di essere stati avvicinati, nell'ottobre del 2011, dal 26enne, titolare di un’attività di commercio di autovetture, per organizzare falsi incidenti ed ottenere l’indebito risarcimento del danno da parte della compagnia di assicurazione.

Allettati dalla prospettiva di facili guadagni, inizialmente hanno accettato la proposta, insenando un primo sinistro con tanto di Cid compilato e di visita all’Icot per farsi refertare accusando falsamente dei dolori. Ma la storia è immediatamente degenerata con il 26enne che subito li ha minacciati di morte obbligandoli a non parlare con nessuno della truffa e facendosi consegnare metà del primo rimborso ottenuto per i danni materiali della vettura, pari a 400 euro.

Non solo, le minacce continuavano anche per convincere i due ragazzi a reperire amici da utilizzare per prestiti in denaro presso finanziarie dietro un corrispettivo pro capite di 3000 euro a finanziamento. A quel punto i due giovani impauriti hanno deciso di rivolgersi alla squadra mobile; le successive intercettazioni telefoniche non solo hanno permesso di avvalorare le dichiarazioni delle vittime, ma di scoprire anche il coinvolgimento dell’altro ragazzo, il 25enne, usato dall’organizzatore del raggiro per ottenere con le “maniere forti” gli illeciti profitti dei falsi sinistri stradali, consentendogli anche di non esporsi eccessivamente con le vittime.

Durante le perquisizioni domiciliari di poliziotti e finanzieri nei confronti dei due indagati sono stati scoperti e sequestrati, oltre a tutto il materiale riguardante quell’episodio, anche referti medici, preventivi di riparazione di autoveicoli, modelli CID, missive di legali e 2 pc portatili sui quali è in corso la relativa consulenza tecnica per risalire ad altri sinistri simulati, anche con la collaborazione delle compagnie di assicurazione coinvolte.

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Intanto il 26enne sarebbe accusato di tentata estorsione anche in riferimento ad un altro caso: il giovane avrebbe filmato alcuni incontri intimi avuti con una professionista del capoluogo per poi ricattarla per non divulgare le immagini.

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