Martedì, 19 Ottobre 2021
Cronaca

Sanità, incontro tra i sindaci e Casati: il punto sugli ospedali e i Punti di primo intervento

Al centro della discussione la chiusura dei Punti di Primo Intervento e la possibilità di realizzare un nuovo ospedale a Latina

Si è svolto nei giorni scorsi un incontro tra la Conferenza dei sindaci della provincia di Latina e il direttore generale della Asl Giorgio Casati. Obiettivo: fare il punto sulla situazione della sanità pontina. Al centro dell'attenzione i sette Punti di Primo Intervento dislocati sul territorio pontino, la cui chiusura è stata prorogata. In generale si è parlato anche della situazione della rete ospedaliera e della possibilità di realizzare un nuovo ospedale a Latina.

Per la città di Terracina ha partecipato il consigliere delegato alla sanità Maurizia Barboni, che la quale ha evidenziato come sia positiva la scelta di prorogare al 31 dicembre 2019 il mantenimento in funzione dei Punti di Primo Intervento, "presidi - ha detto - che comunque assicurano almeno un’assistenza sanitaria di base a cittadini altrimenti costretti a sobbarcarsi viaggi di chilometri per raggiungere il pronto soccorso dei pochi ospedali rimasti anche per necessità non gravi".

"I Ppi sono ancora più efficaci ha ricordato la delegata alla sanità del Comune di Terracina - se raccordati all’attività del medico di famiglia, primo punto di riferimento per la salute dei cittadini. Si è paventata la possibilità di una chiusura notturna del servizio, eventualità che non condivido perché sono proprio i malesseri sopraggiunti nelle ore serali a costituire i momenti di maggiore preoccupazione e disagio per i cittadini e la presenza del Ppi contribuisce a instaurare un clima di maggiore tranquillità e fiducia".

Nel corso dell'incontro si è stabilito, con il direttore Casati di istituire un Tavolo costituito dai sette comuni sede di Ppi, con l’aggiunta di Latina, Terracina e Formia per studiare una soluzione definitiva e rimodulare l’organizzazione dei Punti. "Viviamo un’epoca difficile per i servizi sanitari - ha aggiunto Maurizia Barboni - la loro drastica riduzione sul territorio è fonte di grande insicurezza sociale. Se la lotta agli sprechi mi trova d’accordo, è necessario considerare anche che la spesa sanitaria rappresenta un investimento e non solo un costo: una popolazione che gode di migliore salute, è più efficiente anche dal punto di vista della produttività economica. Del nuovo ospedale di Latina si è accennato nell’incontro: il mio pensiero è che si dovrebbe dare priorità al potenziamento, in termini di personale e mezzi, del Santa Maria Goretti, la struttura di riferimento della provincia, di ottimo livello, ma che patisce un sovraffollamento di pazienti e prestazioni da erogare. A proposito dell’ospedale “Fiorini” di Terracina, invece, ho sollecitato l’avvio dell’Obi, più volte annunciato, ma ancora in stand by per motivi burocratici. Il tempo è ormai scaduto e i cittadini non ne hanno più da perdere”.   

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