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L'indagine / Formia

Scoperta una rete di scommesse clandestine: perquisizioni a Formia

L'indagine, partita da Pistoia, ha toccato diverse province italiane. L'affare gestito da cittadini cinesi e da italiani

Un collaudato sistema di scommesse clandestine è stato scoperto grazie alle indagini condotte dagli investigatori della squadra mobile e del nucleo di polizia economica tributaria della guardia di finanza. Un'attività investigativa partita da Pistoia, che ha ha toccato però diverse altre province italiane tra cui Latina. Dodici persone sono finite agli arresti, nove di queste in carcere, altre tre ai domiciliari con braccialetto elettronico. Le accuse, a vario titolo, sono di associazione a delinquere finalizzata all'esercizio abusivo dell'attività di raccolta scommesse, estorsione, falso, traffico e detenzione di stupefacenti, sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte mediante l'utilizzo di fatture false.

Numerose anche le perquisizioni effettuate, tra Prato, Roma, Lucca, Massa Carrara e Latina, con 90 poliziotti e 40 finanzieri impegnati nelle operazioni. In provincia di Latina l'indagine ha toccato in particolare la città di Formia, dove nella giornata di ieri, martedì 16 aprile, gli investigatori hanno perquisito l'appartamento di un uomo del luogo, incensurato e insospettabile, sequestrando diversi dispositivi elettronici su cui saranno avviati specifici accertamenti per comprendere eventuali legami con l'organizzazione.

Oltre ai 12 arresti sono scattati anche dei sequestri su beni che ammontano a oltre un milione di euro e su tre sale scommesse e cinque società. L'affare era in mano a cittadini cinesi e a diversi collaboratori italiani. 

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