Cronaca Formia

"InFormiagiovani": dall'università di Torino un’indagine sul linguaggio giovanile a Formia

L'interessante lavoro di uno studente di Formia laureando del corso di Laurea di Scienze della Mediazione Linguistica all'Università degli Studi di Torino con il coinvolgimento di tre istituti superiori della città e la realizzazione di un sito web

Arriva dall’università di Torino un’indagine linguistica sul linguaggio giovanile a Formia. 

Il lavoro, dal titolo “‘InFormiagiovani’: un'indagine linguistica sul Linguaggio Giovanile del Comune di Formia” è stato svolto Angelo Vito Musceca, uno studente nato e residente nel comune pontino ora laureando del corso di Laurea di Scienze della Mediazione Linguistica presso l'Università degli Studi di Torino, con il coinvolgimento di tre istituti superiori della città e la realizzazione di un sito web ad hok (https://www.informiagiovani.it/).

Ad illustrare il progetto il professor Andrea Martina, docente del Politecnico di Torino. 

Il lavoro “consiste in un'indagine socio-linguistica sul Linguaggio Giovanile nel Comune di Formia con il fine di elaborare un'istantanea della situazione linguistica attuale del contesto giovanile formiano. Dopo aver effettuato diverse ricerche è stata riscontrata l'assenza di precedenti indagini sul territorio fatta eccezione di un dizionario del dialetto formiano. Quest'ultimo, però, mira alla formazione di un repertorio di tipo dialettale fornendo per ciascuna entrata la definizione oppure la traduzione, corredandola per lo più di fraseologia o informazioni grammaticali.

La funzione di tale ricerca di tesi - prosegue il docente - è invece quella di comprendere l'effettivo sviluppo o non sviluppo di un linguaggio giovanile nel contesto formiano e capire se l'avvento dei social network, o di altre forme di comunicazione, e le abitudini dei giovani parlanti possono influenzare il loro linguaggio attraverso l'impiego di forestierismi con particolare attenzione alle diverse tipologie di anglicismi. 

Altro aspetto fondamentale della ricerca è la valutazione della misura in cui la componente dialettale viene adoperata per la coniazione di un parlare diverso e, in caso affermativo, identificare, attraverso un'analisi dei dati a livello quantitativo e qualitativo, con quali modalità”.

Il punto di partenza della ricerca è quindi stato il luogo di aggregazione giovanile per eccellenza: la scuola. La ricerca è stata condotta nel mese di ottobre 2015 per mezzo di un questionario - suddiviso in 4 sezioni con un totale di 86 domande - in forma anonima somministrato a ogni studente di ogni classe messa a disposizione dai tre istituti superiori della città:
- il Liceo Classico "Vitruvio Pollione";
- l'Istituto I.T.E. "Filangieri";
- l'Istituto I.I.S. "E.Fermi".

“Attraverso la collaborazione degli istituti, degli insegnanti e, soprattutto, degli studenti è stato possibile effettuare l'indagine. Ai fini di una corretta esecuzione, sono stati introdotti agli studenti concetti basilari e cenni storici sul Linguaggio Giovanile. Ogni studente ha quindi avuto a disposizione 60 minuti di tempo per la compilazione del questionario.

Alla fine della ricerca - prosegue il docente - è stata presa in considerazione l'idea di realizzare un sito web con la finalità di redigere un dizionario on-line di Linguaggio Giovanile formiano. L'obiettivo è anche quello di rendere accessibile a tutti gli utenti, ma soprattutto ai giovani informatori del comune di Formia o dei comuni limitrofi, un lemmario dotato di definizioni, informazioni sulla semantica, percentuali di conoscenza e utilizzo, dati sull'influenza della variabile di genere e dell'età sulla competenza attiva o passiva di ogni lemma. Tramite una rete di tag è inoltre possibile filtrare le parole in base all'area semantica appartenente. 

Nel dizionario on-line vengono trattati anche gli anglicismi e gli pseudoanglicismi sottoposti all'attenzione degli intervistati e quelli introdotti dagli stessi. La speranza è quella di poter ampliare nel tempo, per mezzo di altre ricerche, il "piccolo" database creato e di innestare nella mente dei giovani parlanti una consapevolezza del loro stile comunicativo. Inoltre, mediante un'apposita sezione saranno accolte le proposte da parte degli utenti di aggiungere nuove voci a quelle preesistenti”.

E' importante sottolineare come questo lavoro risulti essere di avvio di un progetto a livello nazionale coordinato dal prof. Luca Bellone - relatore e docente di Linguistica e Filologia Italiana presso l'Università degli Studi di Torino - con l'intento di realizzare uno studio e un dizionario giovanile delle diverse zone della penisola italiana.

Non appena possibile, lo studente si recherà presso gli istituti a presentare formalmente il lavoro, illustrandone i risultati soprattutto ai diretti partecipanti.

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