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Cronaca

Colpi con il machete, i due rapinatori non rispondono al gip

Interrogatorio in carcere per gli autori dei colpi a Borgo Sabotino e Pontinia. Monti ai domiciliari, De Paolis resta dentro

Sono rimasti in silenzio davanti al giudice per le indagini preliminari Gaetano Negro i due uomini arrestati venerdì dalla squadra mobile e considerati i responsabili dei due colpi messi a segno il 24 novembre scorso a Latina e Pontinia.

I rapinatori in azione alla Conad di Borgo Sabotino

Pino De Paolis, di 33 anni, e Emilio Monti, 32, entrambi originari di Sonnino, sono stati interrogati questa mattina in carcere e si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. I fermi, convalidati oggi dal gip a conclusione dell’interrogatorio, sono scattati all’esito di indagini nel corso delle quali sono stati visionati   i filmati delle videocamere di sorveglianza interne al supermercato Conad di Borgo Sabotino. Identiche le modalità delle rapine: uno dei due uomini faceva irruzione negli esercizi commerciali armato di un machete con il quale minacciava dipendenti e cassieri mentre l’altro svuotava le casse. Poi la fuga a bordo di una Mercedes Classe A. 

Gli investigatori hanno ritrovato sia gli indumenti nel corso delle perquisizioni in casa dei due uomini sia machete rinvenuto nei pressi di un albergo lungo la Pontina, dove i due si erano rifugiati dopo i colpi. A conclusione della camera di consiglio il gip ha lasciato De Paolis, assistito dagli avvocati Oreste Palmieri e Emanuele Farelli, in carcere e concesso a Monti, difeso da Alessandro Paletta e Davide Di Micco,  gli arresti domiciliari essendo incensurato. 



 

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