Venerdì, 12 Luglio 2024
CRONACA

Arresto di don Maurizio Verlezza per la droga in carcere, i salesiani: "Stentiamo a ipotizzare che lo abbia fatto volontariamente"

La replica della congregazione dell'Italia Centrale dopo l'arresto dei giorni scorsi dell'ex parroco di San Marco

Era stato sorpreso nei giorni scorsi con un pacco contenente droga destinato ai detenuti del carcere di Velletri. Ora sul caso dell'arresto di don Maurizio Verlezza, ex parroco della cattedrale San Marco di Latina e attualmente cappellato del carcere di Velletri, intervengono, con una nota ufficiale, i Salesiani dell'Italia Centrale. 

"Abbiamo appreso con profondo dolore e preoccupazione le notizie giudiziarie riguardanti fatti relativi al salesiano sacerdote son Maurizio Verlezza - scrivono in una nota firmata dal portavoce don Gian Luigi Pussino - Siamo consapevoli che tutto ciò lede gravemente la convivenza civile, la comunità ecclesiale, e in modo particolare l’istituzione carceraria nella sua funzione rieducativa e riabilitativa: istituzioni e organismi coinvolti in una unitaria finalità civile e sociale nella quale si inserisce anche la missione della congregazione salesiana e che consiste nell’operare costantemente per formare buoni cristiani e onesti cittadini". La congregazione ribadisce però la sua stima e la fiducia in don Maurizio, "sempre generoso e appassionato nella sua quotidiana dedizione specie per le persone adulte e giovani in particolari situazioni di disagio e difficoltà". "Stentiamo anche solo a ipotizzare - spiegano - che volontariamente e coscientemente abbia agito in contraddizione con quei valori sui quali fonda la sua vita. Confidiamo nella autorità giudiziaria e negli organi inquirenti impegnati a delineare quanto realmente accaduto, e accogliamo positivamente la decisione con la quale don Maurizio è stato posto agli arresti domiciliari".

Nella stessa nota compaiono poi alcune correzioni rispetto a quanto riportato da alcune testate giornalistiche: don Maurizio Verlezza, finora domiciliato a Genzano, non è Superiore dell'istituto, non è parroco, non è il direttore dell'oratorio che è invece affidato per il coordinamento delle attività a un gruppo di laici. Solo da alcuni mesi fa parte degli operatori che svolgono servizio all'interno della casa circondariale di Velletri. Inoltre, come precisa ancora la nota dei salesiani, dalle perquisizioni e dagli atti non risulta il sequestro di alcuna somma di denaro, notizia che era invece circolata nelle ore successive all'arresto.

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