Cronaca

Fondi: intimidazioni per costringerlo a spacciare per loro, due fratelli restano in cella

I fatti nell’ottobre scorso quando un 31enne venne inseguito e speronato mentre era in auto. In sede di denuncia il giovane aveva raccontato di altri episodi di minacce, intimidazione ed aggressione

(foto CasertaNews)

Inseguito e speronato per essere costretto a vendere droga per loro conto; vittima dell’azione di due fratelli di Sessa Aurunca, che sono arrivati anche ad esplodere dei colpi di pistola, un 31enne. I fatti a Fondi nell’ottobre scorso; i due fratelli furono subito arrestati dalla polizia. 

Ora, la Quinta sezione penale della Corte di Cassazione, scrive oggi CasertaNews, ha confermato la custodia cautelare in carcere disposta dal Gip e vidimata dal Tribunale del Riesame. 

I fatti si sono verificati a Fondi ad ottobre quando i fratelli Valentino e Vincenzo Castaldo, di 22 e 28 anni, avrebbero inseguito e speronato un 31enne, che era in auto con un amico, ed avrebbero esploso anche colpi di arma da fuoco. 

Il giovane, in sede di denuncia, ha poi vuotato il sacco raccontando anche di altri episodi di minacce, intimidazione ed aggressione da parte dei due fratelli, per "costringerlo" asseritamente a spacciare stupefacenti per loro conto. 

Per i giudici della Suprema Corte sussite il pericolo di reiterazione delle condotte e pertanto i ricorsi presentati sono stati dichiarati inammissibili. 

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