Istigazione alla violenza contro un giudice, no al patteggiamento per una donna di Sezze

L'anziana aveva dato il via su Facebook ad un pesante dibattito contro un magistrato che aveva scarcerato uno straniero

Nessun patteggiamento per la donna di Sezze accusata di istigazione a delinquere per avere dato il via su una pagina Facebook ad una violento dibattito verbale al centro del quale c’era un giudice di Bolzano reo di avere scarcerato un cittadino straniero imponendogli soltanto gli obblighi di firma.

I fatti oggetto del procedimento risalgono al 9 maggio 2016 quando la 76enne aveva scritto sulla pagina denominata “Italia patria mia”, un post che recitava così: “Ma se si iniziasse a manganellare i giudici che fanno queste sentenze? Mica potranno avere tutti la scorta”. Le sue parole avevano scatenato reazioni di ogni genere e decine di persone avevano iniziato postare messaggi dal tenore razzista e violento contro la categoria dei magistrati definiti da un altro utente “tutti comunisti”.

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Questa mattina il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina Giuseppe Cario ha respinto la proposta di patteggiamento della pena ad un anno di reclusione ed ha rimesso gli atti al pubblico ministero affinché ne chieda il rinvio a giudizio per istigazione a delinquere.

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