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Cronaca

Caso Karibu-Aid: “Indagini sull'impiego dei fondi, rapporti con Erario e dipendenti”

La nota della Procura di Latina in riferimento all’inchiesta sulle cooperative impegnate nell'accoglienza dei migranti: “Gli accertamenti muovono da notizie e comunicazioni pervenute da una pluralità di fonti”

"Le indagini sono in corso con riferimento a temi investigativi diversi e complessi, che concernono, in generale, l'impiego dei fondi erogati, i rapporti con l'Erario, i rapporti con i dipendenti, e i soggetti coinvolti”: questo quanto si legge in una nota diffusa nella mattinata di oggi a firma del procuratore di Latina Giuseppe De Falco in riferimento alle indagini della Procura stessa “sulle attività di cooperative incaricate di assicurare servizi di accoglienza, e servizi connessi, per i richiedenti asilo e per i minori non accompagnati, nel territorio della provincia di Latina”. 

Il caso è quello ormai noto della cooperativa Karibu e del Consorzio Aid, impegnati la prima in progetti di accoglienza di migranti legati allo Sprar, nei centri per minori non accompagnati e anche nel progetto regionale Perla contro il caporalato, e il secondo appaltatore, come consorzio di imprese, del servizio accoglienza nei Cas gestito dalla prefettura di Latina, ed entrambi gestiti negli anni da Liliane Murakatete Marie Therese Mukamitsindo rispettivamente compagna e suocera del deputato Aboubakar Soumahoro

"Gli accertamenti - si legge ancora nella nota della Procura - muovono da notizie e comunicazioni pervenute da una pluralità di fonti, di natura pubblica e privata e si articolano attraverso il dovuto, rigoroso vaglio ed approfondimento di ogni notizia e comunicazione. La necessità di garantire il rispetto delle disposizioni normative in tema di segretezza degli atti di indagine e di comunicazione agli organi di informazione, nonché in tema di diritti e facoltà delle persone sottoposte ad indagini e, per altro verso, l'esigenza di garantire la genuinità, l'oggettività e il buon esito degli accertamenti investigativi in corso impediscono a questo ufficio di fornire, nonostante le comprensibili sollecitazioni degli organi di informazione, indicazioni specifiche con riferimento alle iscrizioni nel registro delle notizie di reato ed ai profili di indagine sviluppati o da sviluppare".

"Pur nella consapevolezza delle esigenze della informazione - conclude la nota firmata dal procuratore di Latina -, questo ufficio non può dunque che attenersi al rispetto delle disposizioni normative vigenti e pertanto svolgere i dovuti accertamenti con riferimento esclusivamente ai compiti istituzionali propri di un ufficio giudiziario inquirente, con la maggiore sollecitudine possibile, pur nella complessità dell'investigazione, nel doveroso riserbo investigativo e nel rispetto dei principi in tema di presunzione di innocenza".
 

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