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Pugno al poliziotto, De Rosa condannato a due anni e quattro mesi: resta in carcere

Il 26enne, accusato di lesioni e resistenza a pubblico ufficiale, ha scelto il rito abbreviato

E’ stato condannato a due anni e quattro mesi di carcere Cesare De Rosa, il 26enne arrestato giovedì scorso per avere sferrato un pugno in faccia ad un agente di polizia all’ingresso posteriore della Questura. Il giovane appartenente ad una delle famiglie rom del capoluogo ha scelto di essere giudicato con il rito abbreviato e dopo la prima udienza del processo per direttissima nel quale è stato convalidato l’arresto è comparso davanti al giudice monocratico del Tribunale Gianluca Soana per rispondere di lesioni e resistenza a pubblico ufficiale.

Il pubblico ministero Marco Giancristofaro ha chiesto una condanna a tre anni di reclusione, richiesta accolta solo in parte: il giudice ha infatti condannato De Rosa a due anni e quattro mesi non concedendo dunque la sospensione condizionale della pena e confermando quindi il carcere per il 26enne, giudicato socialmente pericoloso. A suo carico il questore ha anche emesso la misura di prevenzione dell'avviso orale.

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