Rapporti tra clan rom e politica, bufera sulla Lega e le campagne elettorali del 2016

Un articolo su La Repubblica riaccende i riflettore sull'inchiesta Alba Pontina. Dichiarazioni del sindaco, dei rappresentanti locali e nazionali del Partito Democratico

Riflettori nuovamente accesi sull’inchiesta Alba Pontina e in particolare sui rapporti tra i clan rom ed alcuni esponenti politici del capoluogo pontino in seguito alla pubblicazione sul quotidiano La Repubblica  di un articolo di Clemente Pistilli intitolato “Mafia e Carroccio, legami pericolosi a sud della Capitale”.

Il riferimento è al capogruppo regionale della Lega Angelo Tripodi e al vice capogruppo del partito di Salvini alla Camera Francesco Zicchieri per i quali alcune delle persone arrestate nell’inchiesta della Dda  avrebbero fatto campagna elettorale nel 2016, circostanza che sarebbe stata confermata dalle dichiarazioni del pentito Renato Pugliese.

Tra i primi a commentare il sindaco di Latina Damiano Coletta. “Gli articoli usciti oggi, sulla relazione tra clan criminali e politica, non fanno che confermare le nostre preoccupazioni – scrive il primo cittadino -  L’azione meritoria della magistratura e delle forze dell’ordine ha portato a importanti arresti e all’emergere di verità che hanno permesso alla nostra città di voltare pagina e iniziare a scrivere una nuova storia. Non va abbassata la guardia, le collusioni e contaminazioni vanno combattute sempre perché non mettono a rischio soltanto il principio di legalità ma producono un danno alla vita civile della nostra comunità”.

La replica di Zicchieri e Tripodi della Lega

“I rapporti che stanno emergendo fra la mafia rom e la Lega in provincia di Latina – commenta invece il segretario regionale del Pd Bruno Astorre - sono davvero molto gravi. Le Procure indaghino e si faccia chiarezza al più presto, soprattutto perchè la Lega è il partito di Matteo Salvini, il Ministro dell’Interno”.

"Se le anticipazioni giornalistiche fossero confermate sarebbe un fatto gravissimo - commentano il segretario provinciale del Pd Claudio Moscardelli e i consiglieri regionali Salvatore La Penna e Enrico Forte - Al clan è stato contestato di recente il reato di associazione di stampo mafioso. Chiediamo venga fatta chiarezza al più presto, il carattere di criminalità organizzata era noto da tempo a Latina grazie all’azione delle forze dell’ordine e della magistratura e grazie all’attenzione della Commissione Antimafia più volte intervenuta “.

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Anche il segretario nazionale del Partito Democratico e presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti sottolinea come “la mafia rom che fa campagna elettorale per Salvini sarebbe un fatto molto grave. Non so se sia vero, sono sicuro che le Procure indagheranno". Marta Bonafoni, capogruppo della Lista Civica Zingaretti alla Regione, sottolinea le indagini sul controllo dei voti da parte della criminalità in un territorio come quello di Latina “stanno facendo luce su una rete di rapporti e alleanze del Carroccio con persone che già in passato erano state oggetto di condanne. Il ministro dell'Interno, che si erge a paladino della lotta alla mafia – conclude - deve chiarire subito quali siano i rapporti della Lega con esponenti dei clan rom a Latina".

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