Cronaca

Caso Latina Ambiente, De Marchis: “Grande bluff della maggioranza”

Si riaccende la polemica tra maggioranza e opposizione sul caso della società che gestisce i rifiuti nel capoluogo pontino, in vista del delicato Consiglio comunale di oggi

Prosegue la polemica tra maggioranza e opposizione sul caso Latina Ambiente. Se da un lato la prima afferma di voler riprendere in carica la gestione della Tia relativa al 2006-2009, il Pd, per voce del suo capogruppo in Comune Giorgio De Marchis, definisce tutto solo “un grande bluff”.

Il tutto in vista del Consiglio comunale che si terrà questa mattina e che si annuncia di fuoco.

“Continua il bluff della maggioranza sulla Latina ambiente. Sono passati diciassette mesi dall’insediamento della giunta Di Giorgi e non è stato risolto nessun problema rispetto alla Latina ambiente, anzi la maggioranza, incapace di risolvere i problemi, pensa soltanto rilanciare per prendere ulteriore tempo – si legge in una nota del Pd -. Da ultimo l’ipotesi di riprendere in carico le bollette dal 2006 al 2009 con un atto che confligge con le disposizioni legislative del decreto Ronchi che affidavano al gestore la competenza esclusiva della fatturazione”.

“Tutti i problemi rimangono irrisolti – commenta Giorgio De Marchis, capogruppo del Partito democratico - anzi si aggravano. In primo luogo il buco finanziario di 18 milioni di euro, che poi come si è visto non è un buco ma sono le bollette non pagate dagli utenti a causa della eccessiva onerosità. Tra l’altro un’indagine che abbiamo condotto in queste ore, e della quale parleremo domani in consiglio comunale, dimostra chiaramente che il Comune, e in questo caso ci riferiamo all’amministrazione Di Giorgi e alla maggioranza che lo sostiene, in questi diciassette mesi ha soltanto lanciato proclami ma non ha in nessun modo ottemperato ai propri impegni nei confronti della cittadinanza, ovvero quello di controllare la Latina ambiente”.

“La convenzione sottoscritta dal sindaco il 28 giugno 2011 – proseguono dal Pd - prevedeva all’articolo 9 che il Comune esplicasse attività di controllo sulla gestione della tariffa Tia 2006-2009 attraverso l’analisi dei report mensili aziendali, le verifiche interne ad hoc, e le indagini analisi specifiche affidate a una commissione di controllo di tre membri che non è mai stata istituita”.

“Appare con chiarezza – afferma De Marchis - che qualora l’amministrazione avesse usato da subito questi strumenti previsti dalla convenzione le cose sarebbero andate in maniera diversa e oggi ci troveremo davanti un quadro ben più definito. Invece la giunta Di Giorgi preferisce gettare fumo negli occhi per coprire le sue pesanti responsabilità per non aver effettuato i controlli e cerca di rimediare istituendo una commissione di esperti esterni che costerà 26mila euro per controllare i conti della Latina ambiente; quando come si è visto tale controllo doveva avvenire gratuitamente ogni mese dalla sottoscrizione della convenzione” .

“Chiederemo quindi – conclude Giorgio De Marchis - che il sindaco illustri chiaramente la situazione finanziaria ed economica della gestione della tariffa, inclusi i dati del 2010. Chiederemo trasparenza sulle scelte e sulle strategie inerenti le azioni di recupero e gli eventuali conguagli sui prossimi Pef, perché solo così possiamo avere certezza di quanto sta accadendo e non con le astratte e fumose formule che gli amministratori del Comune di Latina inventano quotidianamente per coprire le loro responsabilità sulla gestione della Tia”.

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