Giovedì, 18 Luglio 2024
Cronaca

Corruzione in Tribunale: "No alla penalizzazione dei commercialisti come nel caso Lollo"

L'intervento del presidente dell'Ordine Raffaella Romagnoli dopo l'arresto del giudice Giorgia Castriota e di due suoi collaboratori

L’indagine della Procura della Repubblica di Perugia che ha portato all’arresto del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina Giorgia Castriota e di due professionisti romani che collaboravano con lei non poteva non suscitare reazioni da parte delle categorie professionali che in qualche modo vengono chiamate in causa.

“Abbiamo appreso, con costernazione, degli arresti del giudice Giorgia Castriota, in servizio presso il tribunale penale di Latina, e di due commercialisti romani, tutti accusati di gravi fatti corruttivi in ambito giudiziario”. A parlare il presidente dell’Ordine dei commercialisti e revisori contabili Raffaella Romagnoli la quale ci tiene a sottolineare come “nessuno degli arrestati sia iscritto all’albo di Latina” e a manifestare piena fiducia nella capacità della magistratura e degli inquirenti di fare luce sull’intera vicenda.

“Al contempo nel sottolineare, con decisione, la natura squisitamente personale della responsabilità penale – prosegue la nota - auspichiamo che non si verifichino nuove penalizzazioni generaliste di categoria che vadano a colpire i commercialisti pontini, come accaduto purtroppo nel 2015 a seguito del caso Lollo. Anzi, siamo convinti – conclude il presidente dell’Ordine dei commercialisti - che proprio in ragione di questa vicenda, si debbano tornare a valorizzare, anche in ambito giudiziario, gli iscritti all’Ordine dei commercialisti di Latina”.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Corruzione in Tribunale: "No alla penalizzazione dei commercialisti come nel caso Lollo"
LatinaToday è in caricamento