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Sabato, 4 Febbraio 2023
Sanità

Campagne di screening della Asl: fino al 35% di copertura della popolazione target

I dati diffusi dall'azienda sanitaria pontina nelle campagne di prevenzione dal 2020 al 2022

Lettere di invito, chiamate dirette e ora anche sms che esortano i cittadini a prenotarsi attraverso il portale regionale Salute Lazio. Dopo i periodi più bui della pandemia la Asl di Latina rimette a punto e potenzia l'organizzazione degli screening oncologici. Proprio nei giorni scorsi la direttrice generale Silvia Cavalli, nel corso di una conferenza stampa, ha sottolineato l'azione di potenziamento della diagnosi precoce e al contempo la messa in campo di mirate e capillari campagne di prevenzione, anche attraverso l'invio di sms alla popolazione target con link diretto al sito di prenotazione.

Ma a che punto è in generale lo screening in provincia di Latina? L'azienda sanitaria ha messo a confronto i dati raccolti dal 2020, anno della pandemia, al 2022 relativi al territorio pontino con quelli dell'intera regione Lazio. Quello che emerge è appunto un'azione più incisiva nel coinvolgimento delle fasce di popolazione interessate dalle campagne di prevenzione, ma anche un leggero aumento delle adesioni. La stessa direttrice generale nei giorni scorsi ha però sottolineato come, dalla diffusione del Covid in poi, le adesioni spontanee della popolazione siano nettamente diminuite rispetto agli anni pre-pandemia.

Entrando nel dettaglio dei numeri, vengono presi in considerazione gli screening per il turmore al seno, alla cervice uterina e al colon retto. Nel primo caso, nell'anno 2020, la Asl aveva raggiunto un'estensione (cioè una percentuale di chiamate, lettere e inviti) pari a poco più del 60% della popolazione target e la risposta era stata del 29,50%; nel secondo sul 90% di estensione si era raggiunta una copertura del 35%; mentre nel caso del colon retto la campagna, che procede anche in stretta collaborazione con le farmacie del territorio, aveva superato il 100% di estensione e ottenuto una copertura di screening pari al 28,80%. Tutti e tre i dati superano di molti punti le percentuali raggiunte dal Lazio. Nel 2021 alcuni dati migliorano, altri appaiono invece in lieve flessione: la copertura degli screening della cervice uterine scende dal 35% al 32,60,  ma aumenta fino al 35,20% quella della mammella. Nei primi 9 mesi del 2022 invece la Asl ha già raggiunto il 91% della popolazione target per l'esame del seno con il  31,90% di adesioni; per la cervice uterina invece l'adesione è attualmente al 23,30% e crolla al 10,30% nel caso dello screening al colon retto. Ma la proiezione, entro fine anno, è di ottenere rispettivamente nel coperture del 35%, del 25% e del 25%. 

 Molta strada c'è ancora da fare per far passare un messaggio fondamentale: la diagnosi precoce resta l'elemento che incide di più sul successo della cura e dunque sulla guarigione.

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