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A sinistra il responsabile finanziario Massimiliano Novaga, a destra il commissario Marco Fioravante

A sinistra il responsabile finanziario Massimiliano Novaga, a destra il commissario Marco Fioravante

Ater, il punto della situazione tra spese e investimenti: in arrivo 63 nuovi alloggi popolari

Oggi, 17 dicembre, la conferenza stampa del neo commissario dell'ente Marco Fioravante che ha parlato di problemi ma anche di prospettive e novità

Numeri, dati, investimenti e progetti. Così l'Ater di Latina, da ottobre scorso guidata dal commissario Marco Fioravante, fa il punto della situazione e annuncia i progetti futuri.

Il patrimonio immobiliare dell'Ater e i canoni

La premessa sta tutta nel patrimonio immobiliare dell'ente che conta ben 7.346 appartamenti ad uso abitativo a cui si aggiungono 138 locale di diversa tipologia. La pianta organica però diminuisce a vista d'occhio passando dai 54 dipendenti del 2014 ai 38 del 2018, ognuno dei quali deve gestire dunque 165 alloggi. Una situazione difficile che l'Ater punta a risolvere anche attraverso il progetto "Pago Pa" che libererà probabilmente il personale da procedure e incombenze burocratiche. Per quanto riguarda i canoni, l'affitto mensile medio ammonta a 57 euro, ma un terzo degli aventi diritto paga un canone di appena 7,75 euro al mese. Il ricavo medio annuo per appartamento non supera dunque i 1.065 euro, ma la manutenzione ne costa 1.098. Nonostante questo, i ricavi complessivi annui derivanti dai canoni sono di 7.856.000 euro, destinati esclusivamente alle spese correnti del personale della struttura, alla manutenzione e al pagamento di ingenti tasse.

Le manutenzioni e le tasse

"Il paradosso - spiega Marco Fioravante, accanto al responsabile finanziario dell'ente Massimiliano Novaga e al direttore Paolo Ciampi - è che siamo un ente economico che però eroga servizi sociali. Ai fini fiscali siamo equiparati a una società immobiliare privata, paghiamo all'anno 400mila euro di Ires e negli anni passati anche l'Imu sugli appartamenti". Chiaro che i ricavi non arrivano a coprire tutto e la manutenzione degli edifici, molti dei quali risalenti addirittura al 1948, diventa sempre più complessa. "Se avessimo più risorse - spiega il neo commissario - potremmo lavorare molto meglio sulle manutenzioni. Ma i conti sono a posto e, a costo di grandissimi sacrifici, questo è un ente che chiude il bilancio in pareggio". 

I cantieri nel 2020

Per quanto riguarda il futuro, nel 2020 l'Ater aprirà i cantieri per costruire 63 nuovi alloggi popolari tra Latina (24), Cori (15) e Pontinia (24), grazie a un finanziamento della Regione Lazio di 7 milioni di euro. L'obiettivo è naturalmente quello di fornire risposte alla sempre crescente domanda abitativa, che oggi conta, nel solo capoluogo pontino, una graduatoria di ben 1.300 persone ancora in attesa di un alloggio Ater.

Le occupazioni abusive e gli sgomberi

Fiore all'occhiello è il protocollo d'intesa siglato con la Questura di Latina e finalizzato allo sgombero delle occupazioni abusive e al recupero degli alloggi. Nel solo mese di novembre ad Aprilia sono stati recuperati sette appartamenti. Venti in totale, nell'anno, tra Aprilia, Cisterna e Latina. Nei due anni trascorsi dalla firma del protocollo non si sono verificate ulteriori occupazioni abusive e questo ha dunque consentito di concentrare l'attenzione sul pregresso. 

.Ultimo arrivato il progetto Ossigeno, la campagna promossa dalla Regione Lazio che prevede la piantumazione di mille nuovi alberi in tutta la provincia di Latina.

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