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Cronaca

Attentato incendiario contro Antonio "Cavallo" Di Silvio: un sospettato portato in caserma

I carabinieri indagano sull'agguato avvenuto ieri mattina, 18 maggio, al quartiere Nicolosi. Gli investigatori hanno stretto il cerchio su una pista precisa

C'è un primo sospetto per l'agguato consumato ieri ai danni di Antonio Di Silvio detto "Cavallo", ustionato dalle fiamme innescate da una bottiglia incendiaria. I carabinieri del nucleo investigativo hanno stretto subito il cerchio e concentrato le indagini su una pista precisa, quella di un possibile regolamento di conti nell'ambito dell'attività di spaccio. Nella stessa giornata di ieri un sospetto è stato portato in caserma.

L'obiettivo ora è cercare riscontri all'ipotesi investigativa attraverso l'acquiisizione delle testimonianze e di eventuali filmati di telecamere di sorveglianza della zona per poi procedere al fermo. Secondo la ricostruzione, lo stesso Antonio Di Silvio ha aperto la porta di casa al suo attentatore e si è ritrovato addosso una bottiglia incendiaria. L'uomo, trasportato ieri d'urgenza in ospedale, ha riportato alcune ustioni sul corpo ed è tuttora ricoverato in prognosi riservata ma non in pericolo di vita.

Un anno fa nell'abitazione di Cavallo la polizia aveva scoperto un giro di spaccio. Erano stati allestiti monitor e telecamere poste lungo il perimetro esterno dell'appartamento al piano terra di via Grassi, quartiere Nicolosi, per poter vendere senza avere contatti diretti con gli acquirenti. 

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