Il bilancio del microcredito della Caritas: in cinque anni concessi prestiti per 110mila euro

Si fa il punto della situazione sui risultati ottenuti dall'iniziativa della Caritas diocesana e da Banca di Credito Cooperativo Cassa Rurale e Artigiana dell’Agro Pontino

Cinque anni del progetto del Microcredito della Caritas diocesana. Nel corso di una conferenza stampa si è fatto il punto della situazione tracciando un bilancio dei risultati raggiunti. All'incontro hanno partecipato il presidente della Provincia Carlo Medici, il direttore Ciro Somma per la Banca di Credito Cooperativo Cassa Rurale e Artigiana dell’Agro Pontino, Il direttore della Caritas della Diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno Angelo Raponi, e il referente del progetto Pietro Gava.

Il presidente della Provincia ha aperto con il suo intervento la conferenza stampa, mettendo in evidenza come lo strumento del microcredito possa essere utile a tamponare imprevisti in una crisi economica che sembra non finire mai, ha anche richiamato l’importanza di offrire opportunità di educazione finanziaria alla popolazione. "È un servizio che va oltre la cultura dell'assistenzialismo – ha dichiarato il direttore della Caritas diocesana – che aiuta le persone responsabilizzandole nell'impegno di restituire il prestito: è il senso di chi vuol superare le difficoltà mettendo in gioco la propria dignità, senza disperdere la generosità in modo improvvisato ed episodico".

In 5 anni sono state ben 416 le persone che hanno svolto colloqui. I prestiti erogati sono stati 71 per un importo totale di 110.700 euro. "I motivi principali delle richieste - ha spiegato Pietro Gava - sono stati per il pagamento delle mensilità arretrate dell'affitto e per il reperimento di un’abitazione (60%), seguito dal pagamento delle bollette e assicurazioni auto (30%), e delle imposte locali (25%), poi spese legate all'istruzione dei figli (15%) e sanitarie (10%)". Gava ha inoltre specificato che le percentuali danno un risultato maggiore del 100% poiché i motivi dei richiedenti che hanno svolto un colloquio sono più di uno. "Le persone a cui non è stato erogato il prestito - precisa - hanno ricevuto informazioni e accompagnamento presso altri servizi adeguati alla soluzione delle problematiche esposte o altre forme di aiuto".

"Bisogna sensibilizzare altre realtà a partecipare al progetto – ha affermato il rappresentante della BCC  - occorre la disponibilità di altri soggetti per aumentare le potenzialità di questo servizio», ribadendo anche il valore etico di questo impegno fondato sulla natura propria del credito cooperativo.

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Cercare una soluzione per far fronte a situazioni di emergenza è l'obiettivo del progetto “microcredito”, grazie al quale persone e famiglie che si trovano in condizione di particolare vulnerabilità economico-sociale e non riescono ad accedere ai finanziamenti bancari ordinari hanno la possibilità di ottenere un prestito fino a 2.500 euro. Il prestito può essere richiesto da persone con basse capacità di reddito, residenti o domiciliati, nel territorio della Diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno e, se straniere, in possesso di regolare permesso di soggiorno. Il microcredito è finalizzato alla copertura di uno stato di emergenza temporaneo, non strutturale, causato da situazioni impreviste. Il tasso fisso del prestito è pari al 3% e non c'è alcuna commissione bancaria. Il prestito dovrà essere rimborsato dai beneficiari a rate mensili per un massimo di 36 rate. Gli interessati possono chiamare la segreteria telefonica 0773-4068015 e lasciare un loro recapito telefonico. I beneficiari potranno usufruire anche di un servizio di tutoraggio per tutto il periodo di rimborso del finanziamento e di educazione finanziaria per il miglioramento delle capacità di gestione del bilancio familiare.

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