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Faida di camorra: arrestato a Latina Mario Ascione del clan di Ercolano

L'uomo, 33 anni, esponente di spicco del clan, era stato condannato in primo grado a 18 anni di reclusione per il tentato omicidio aggravato ai danni di un affiliato del clan rivale “Birra"

E' stato arrestato a Latina Mario Ascione, 33 anni, figlio di Raffaele Ascione, fondatore del clan omonimo di camorra, e di Immacolata Adamo, già condannata in via definitiva per associazione di stampo mafioso. Nella serata del 3 febbraio i carabinieri del comando provinciale di Latina, con l'usilio dei militari del Nucleo operativo e radiomobile di Torre del Greco, hanno dato esecuzione a un'ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico del 33enne.

Mario Ascione, fin da giovanissimo, aveva raccolto le redini del clan di Ercolano insieme al cognato, Giorgio Di Bartolomeo, alleandosi con il clan "Papale" e partecipando alla quarta guerra di camorra contro il clan Birra-Iacomino che aveva insanguinato il territorio di Ercolano tra il 2007 e 2008. I numerosi agguati di camorra avevano portato a 12 vittime e diversi feriti.

Nel 2008 Ascione era stato arrestato per associazione di stampo mafioso e poi condannato in via definitiva. Durante la sua detenzione è stato anche colpito da altre misure cautelari, anche per estorsione aggravata. Il 30 aprile 2020, dopo la scarcerazione dal penitenziario di Milano Opera, dove era detenuto, è stato condannato in primo grado dal tribunale collegiale di Napoli a 18 anni di reclusione per il reato di tentato omicidio aggravato, commesso il 23 aprile 2008 ai danni di un affiliato del clan rivale “Birra”, reato per il quale era imputato in stato di libertà. In seguito a questa condanna di primo grado, la Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli ha richiesto una misura cautelare, accolta dalla Suprema Corte di Cassazione nella serata di ieri.

Di recente Mario Ascione era stato anche condannato in primo grado alla pena dell'ergastolo per un omicidio commesso l'11 febbraio del 2008 ai danni di Giorgio Scarrone, fratello di Agostino Scarrone, killer del clan rivale Birra-Iacomino e oggi collaboratore di giustizia. Per questo reato inizierà a breve il processo davanti alla Corte d'Appello di Napoli.

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