Venerdì, 14 Maggio 2021
Cronaca

Casa del Combattente, il Demanio sfratta le associazioni combattentistiche da piazza San Marco

Comunicata nei giorni scorsi la revoca della concessione. Lettera alle istituzioni per salvare parte della memoria storica della città

L’Agenzia del Demanio ‘sfratta’ le Associazioni Combattentistiche e d'Arma dalla Casa del combattente di piazza San Marco, dove da sempre hanno la loro sede. Con una lettera notificata nei giorni scorsi è stato comunicato notificato l'avvio del procedimento di revoca della concessione e l'invito a lasciare la struttura che sarà destinata “ad uso governativo, concreto ed attuale”. Tempo concesso per lasciare lo storico edificio sei mesi. Così tutti i gruppi interessati vale a dire Istituto del Nastro Azzurro fra decorati al Valor Militare, Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, Associazione Nazionale Marinai d'Italia, Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d'Italia, Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra, Associazione Nazionale Bersaglieri, Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di Guerra, Associazione Nazionale Famiglie Caduti e Dispersi in Guerra  hanno deciso di chiedere l’intervento delle autorità ed hanno scritto al Prefetto Maurizio Falco, al presidente della Provincia Carlo Medici, al sindaco Damiano Coletta e al Ministero della Cultura.

“Speriamo che le istituzioni ci supportino nella nostra battaglia – spiega Simone Di Leginio, presidente della sezione pontina dell'Associazione Nazionale Combattenti e Reduci – perché questa iniziativa, che allontanerebbe tutte le associazioni dalla loro sede lede la memoria storica della città”.

“Le iniziative intraprese dall'Agenzia del Demanio, qualora portate a compimento – si legge nella lettera delle associazioni - verrebbero a costituire un vulnus insanabile per la storia, seppur breve, della Città di Latina, di cui quest'anno ricorrerà l'89esimo anniversario di Fondazione, e della funzione di custodia della memoria che la Casa del Combattente rappresenta, con la presenza e l'opera delle Associazioni che in esso svolgono la missione loro affidata dai rispettivi Statuti”.

Sulla vicenda sono intervenuti anche Enrico Tiero e Gianluca Di Cocco, rispettivamente vice portavoce regionale e portavoce comunale di Fratelli d’Italia.  “Ci facciamo portavoce – scrivono – ai vari livelli istituzionali, affinché il pericolo di rilascio venga scongiurato a breve termine, interessando i nostri rappresentanti istituzionali ai vari livelli. Inoltre promuoveremo, sia in sede regionale, che nazionale, iniziative finalizzate al trasferimento della “Casa del Combattente” come proprietà esclusiva al Comune di Latina, con specifico vincolo di destinazione, come in passato si è già operato per i beni di derivazione dell’ex Opera Nazionale Combattenti, ivi garantendone la permanenza delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma Cittadine”.

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