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Furti di auto col trucco dello "spinotto": confessa uno dei ladri della banda

I colpi tra Napoli, Caserta e Latina. Uno degli arrestati racconta le modalità dei furti e i ruoli dei componenti del gruppo

Era sfuggito in un primo momento al blitz dei carabinieri ma si era poi costituito nella casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere lo scorso 28 novembre. Emanuele O.M., 23enne di Caserta, settimo componente di una banda di ladri di auto smantellata il 26 novembre, non solo ha ammesso le proprie responsabilità ma ha anche raccontato le modalità dei furti e il ruolo svolto dagli altri indagati. 

Come riporta Caserta News, i furti venivano consumati nelle province di Caserta, Napoli e anche Latina. Il battesimo della banda criminale fu nel 2018 con il furto di un'auto nei pressi della stazione ferroviaria di Vairano-Caianello. L'attività si sparse poi a macchia d'olio fino alla provincia pontina, complessivamente con otto furti d'auto messi a segno e 3 tentati.

La banda si spostava nelle tre province a bordo di una vettura e dopo l'individuazione dei veicoli da rubare mettevano a segno il colpo. Si trattava sempre di veicoli di nuova immatricolazione e di ingente valore di mercato. Per implementare l'operato criminale la banda si era anche dotata di uno 'spinotto' del valore di 600 euro grazie al quale decodificare le chiavi delle auto prese di mira e permetterne l'accensione. Unico ostacolo per i ladri rimaneva il sistema bloccasterzo. 

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