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La cerimonia a Cisterna

La cerimonia a Cisterna

Giorno del ricordo, le cerimonie in provincia per le vittime delle Foibe

Le celebrazioni in diversi comuni del territorio per ricordare una drammatica pagina di storia

Molti Comuni hanno celebrato oggi, 10 febbraio, il Giorno del Ricordo e le vittime delle Foibe insieme agli esuli di Istria, Fiume e Dalmazia. A Latina si le autorità cittadine si sono radunate questa mattina al Villaggio Trieste per la commemorazione organizzata dal Comitato provinciale dell'Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia. "È importante essere qui oggi - ha detto il sindaco Damiano Coletta - La conoscenza del passato va trasmessa alle future generazioni affinché un simile orrore non accada mai più".

L'intervento del prefetto Maria Rosa Trio durante la cerimonia al Villaggio Trieste

A Cisterna la cerimonia si è tenuta nella piazza del quartiere San Valentino intitolaa proprio alla memoria di questa pagina della storia d'Italia. Presenti, oltre alle autorità civili e militari, le associazioni combattentistiche e quelle di volontariato insieme a una rappresentanza degli studenti delle scuole della cittadina. Dopo gli onori al gonfalone di Cisterna e la deposizione di una corona d’alloro in memoria delle vittime, il vicesindaco Vittorio Sambucci ha rivolto il saluto a una nostra concittadina figlia di esuli presente alla cerimonia. Per tutta la giornata di oggi le bandiere degli edifici comunali resteranno a mezz’asta.

"Anche la città di Aprilia - afferma il sindaco Antonio Terra - fa memoria delle terribili sofferenze subite dai nostri connazionali d'Istria, Dalmazia e Venezia Giulia, che dopo il fascismo conobbero anche la crudeltà della dittatura comunista jugoslava. La storia degli esuli italiani è una delle pagine più tragiche della nostra storia nazionale, proprio perché oltre alle atroci persecuzioni subite, fuggendo dalle terre che erano state casa loro, dovettero subire troppo spesso anche la diffidenza e persino l'odio degli stessi italiani. Oggi, come ha ricordato ieri il presidente Mattarella "il vero avversario da battere, più forte e più insidioso, è quello dell’indifferenza, del disinteresse, della noncuranza, che si nutrono spesso della mancata conoscenza della storia e dei suoi eventi. Per questo ricordare e ripercorrere quella tragedia è un interesse di tutti e un dovere che dobbiamo assolvere come italiani e come cittadini di oggi e di domani".

"Nostro dovere - commenta anche Giuseppina Giovannoli, sindaco di Sermoneta che ha ospitato le celebrazioni  - è quello di mantenere viva la memoria con le nuove generazioni. Dobbiamo combattere l'indifferenza, il disinteresse, la noncuranza, che si nutrono spesso della mancata conoscenza della storia e dei suoi eventi. Questi ci insegnano che l'odio, la vendetta, la discriminazone, a qualunque titolo esercitati, germinano solo altro odio e violenza". 

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