Cronaca

Ristori per il nucleare, il Comune fa causa a Presidenza del Consiglio dei Ministri e Cipe

L'amministrazione ha deciso di avviare un'azione legale per ottenere i benefit dovuti dal 2005 ad oggi

Dopo una serie di solleciti e istanze rimasti senza risposta il Comune di Latina ha derciso di avviare una causa nei confronti della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero dell’Economia e il Cipe per ottenere i ristori per la centrale nucleare di Borgo Sabotino dovuti in base ad una legge del 2003 ai territori che ospitano questi impianti.

Per oltre dieci anni tali benefit non sono stati rivendicati poi nel 2016 il sindaco ha inviato una prima diffida ai soggetti per ottenere “l’assegnazione e corresponsione a far data dal 1 gennaio 2005 della quota parte delle misure di ristoro”. Ma quella sollecitazione non ha avuto seguito e ora l’amministrazione comunale del capoluogo pontino ha deciso di avviare un’azione giudiziale per il recupero dei crediti vantati dal 2005 ad oggi sulla base di quella legge che prevede misure di carattere finanziario atti a compensare i vincoli derivanti ai territori dei Comuni ove insistono centrali nucleari o impianti del ciclo del combustibile nucleare per ridurre il carico ambientale che comporta la presenza di impianti e scorie radioattive.

Con una delibera approvata nei giorni scorsi la Giunta Coletta ha affidato l’incarico di procedere in tal senso all’avvocato Francesco Cavalcanti.

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